Egemonia di ritornoLa lezione di Obama a Schlein e Sangiuliano su Tolkien e i libri più seri

«Non solo storie d’avventura, ma anche storie che mi hanno insegnato qualcosa sui problemi sociali», disse l’ex presidente americano ai bambini. Un insegnamento valido anche oggi per la politica italiana che si litiga l’autore de “Il signore degli anelli”

AP/LaPresse

Hanno suscitato comprensibili ironie le parole pronunciate domenica da Elly Schlein a Milano: «Dobbiamo riprenderci Tolkien».

Sul Foglio, per esempio, Salvatore Merlo si domanda: «Quando, esattamente, la sinistra italiana avrebbe posseduto Tolkien? E come lo avrebbe smarrito? Se lo sono lasciato in treno, come un ombrello?». Ancora più comica, sebbene involontariamente, la replica di Gennaro Sangiuliano: «È davvero singolare che dopo aver insultato e deriso la mostra su Tolkien voluta quando ero ministro della Cultura, ora la segretaria del Pd Elly Schlein voglia trovare ispirazione nel grande scrittore britannico». L’attuale capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Campania s’infervora: «Quella mostra, inaugurata da Giorgia Meloni, è stata un successo di pubblico straordinario, con una grande partecipazione di giovani. La dimensione universale di Tolkien era testimoniata dalla parete di tutte le sue traduzioni che ne hanno fatto un successo a tutte le latitudini. E anche dai giudizi lusinghieri sullo scrittore di Papa Francesco e dell’ex presidente Usa, Barack Obama».

Ora, sui giudizi di Papa Francesco non sono ferrato, ma per quanto riguarda quelli di Obama ricordo un articolo del New York Times sulla mostra in cui venivano riportati («Non erano solo storie d’avventura, ma anche storie che mi hanno insegnato molto sui problemi sociali»), seguiti però dalla precisazione: «La citazione corretta, tratta da un’intervista di Obama con i giornalisti bambini di Scholastic News, riporta che quando aveva circa 13 anni ha iniziato a leggere “libri più seri”, come Il buio oltre la siepe, “che ti facevano riflettere un po’ di più. Non erano solo storie d’avventura, ma anche storie che mi hanno insegnato qualcosa sui problemi sociali”». E questo è quanto ho da dire su Sangiuliano, Schlein, l’egemonia culturale al tempo dell’analfabetismo di ritorno e i problemi più seri di cui qui non si occupa più nessuno.

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