Intervistato da Repubblica sulla guerra in Ucraina, Erri De Luca fa due affermazioni di indiscutibile esattezza, eppure, nell’Italia di oggi, addirittura anticonformiste.
La prima a proposito del «pacifismo sbilanciato, non neutrale» che punta in sostanza alla resa degli ucraini: «La sola prospettiva di pace consiste nel fermare Putin o sperare che venga sostituito». La seconda, a proposito della nostra scarsa empatia per l’Ucraina: «Per una volta le autorità europee si comportano meglio dei rispettivi popoli».
Quest’ultima affermazione è però un po’ ingenerosa nei confronti della maggioranza dei popoli europei, e andrebbe forse indirizzata più che altro a noi italiani.