Le chance della paceIn Iran l’escalation è più probabile della fine del conflitto, per ora

Secondo Gideon Rachman la crisi iraniana non ha ancora raggiunto l’apice, e a questo punto possiamo sperare che una crisi globale pseudoapocalittica ci risparmi almeno dalle conseguenze più nefaste dell’intelligenza artificiale

AP/Lapresse

Secondo Gideon Rachman la crisi iraniana non ha ancora raggiunto l’apice, e a questo punto è più probabile vada verso una nuova escalation, con le immaginabili – anzi, inimmaginabili – conseguenze per l’economia mondiale, che verso una soluzione negoziale. In pratica, la maggiore speranza che abbiamo di non essere spazzati via come specie umana dagli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale è rappresentata da una crisi dell’economia globale che potrebbe riportarci più o meno ai tempi in cui lavavamo i panni al fiume.

In ogni caso, secondo me, Donald Trump ora come ora non sta pensando ad altro che a trovare la prima scusa per poter dichiarare vittoria e fare marcia indietro, e se non la troverà vedrà di inventarsela, quindi non sarei così pessimista.

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