Promosso da Natalia Sasina e dall’organizzazione VITAUKR, il progetto ha riunito rappresentanti del Liceo Artistico di Brera di Milano, del Lviv Fashion College, dell’Odesa Professional College of Technology and Design e della Black Sea National University “Petro Mohyla” di Mykolaiv. Attraverso il linguaggio della moda, dell’arte e dell’educazione hanno presentato l’Ucraina contemporanea al pubblico europeo, dimostrando come la diplomazia culturale possa unire i Paesi attorno a valori condivisi.
L’evento ha rappresentato la conclusione ufficiale dell’anno accademico nell’ambito del progetto internazionale Fashion For Freedom, riunendo studenti, docenti, artisti e designer provenienti dall’Ucraina e dall’Italia attorno a un’idea creativa comune: reinterpretare il patrimonio letterario classico attraverso il linguaggio della moda, dell’arte e del design contemporaneo. Un’occasione che ha permesso ai giovani creativi di dimostrare come il patrimonio culturale possa ispirare le nuove generazioni e favorire il dialogo interculturale.
Fonte di ispirazione è stato il celebre romanzo di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, reinterpretato da giovani designer ucraini e italiani attraverso la moda contemporanea, l’arte e il design. Le collezioni hanno affrontato temi universali come l’amore, la libertà, la dignità umana, la speranza e la forza dello spirito.
Particolarmente significativo è stato il fatto che la prima presentazione ufficiale del progetto si sia svolta presso l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Un riconoscimento che ha confermato il valore educativo, culturale e internazionale dell’iniziativa.
Come sottolinea Natalia Sasina, «PROMESSI SPOSI ART DESIGN FASHION UA–IT è diventato uno spazio di dialogo creativo tra Ucraina e Italia. Cultura, educazione e arte aiutano a costruire ponti di comprensione reciproca e ad aprire nuove opportunità di collaborazione tra i popoli».
Un ruolo fondamentale è stato svolto dai giovani designer ucraini, partecipanti e vincitori del concorso “Battaglia degli stilisti”, guidato da quindici anni a Leopoli da Oksana Khodan. Nel corso degli anni il concorso è diventato una piattaforma per la scoperta di nuovi talenti della moda ucraina e per la crescita professionale delle nuove generazioni.
Secondo Oksana Khodan, «la moda non è soltanto abbigliamento. È un modo per parlare di valori, cultura e identità. Insegniamo ai giovani non solo a creare capi, ma anche a trasmettere significati ed emozioni attraverso le loro creazioni». Sulla passerella milanese sono state presentate le collezioni degli studenti del Lviv Fashion College e dell’Odesa Professional College of Technology and Design, che hanno dimostrato un alto livello di preparazione, creatività e una visione contemporanea della moda. Tra i partecipanti figuravano anche le studentesse del college di Odessa che hanno presentato le loro creazioni sotto la guida della docente Polina Kuznetsova.
Particolare attenzione ha suscitato la collezione della docente del Lviv Fashion College Nadiia Zubko, che ha evidenziato l’alto livello della scuola di design ucraina. Tra i protagonisti era presente anche il brand RYTM della designer di Kharkiv Olha Mykytenko, le cui creazioni rappresentano l’immagine della donna ucraina contemporanea: forte, indipendente e sicura di sé.
Le sfilate sono state solo una delle componenti del progetto. Nell’ambito di Promessi sposi Art Design Fashion UA–IT sono state presentate anche opere di artisti ucraini e italiani che, attraverso pittura, grafica e arte contemporanea, hanno reinterpretato i temi del romanzo di Alessandro Manzoni e la loro attualità nella società contemporanea. All’esposizione hanno partecipato Artem Azarov, Olena Abakumova, Vita Saienko, Halyna Yerko, Liliia Kaluzhyna, Alfredo Mazzotta, Sofia Naama, Giuliana Valli, David Sharashidze, Stanislav Topolsky e altri artisti, le cui opere hanno arricchito il progetto creando uno spazio multidimensionale di dialogo culturale tra Ucraina e Italia.
Un elemento centrale del progetto è stato il tema della sostenibilità e del riciclo creativo. I giovani designer hanno lavorato con tessuti provenienti dallo storico hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, dando nuova vita ai materiali e dimostrando che la moda contemporanea può essere non solo bella, ma anche responsabile.
Il dialogo culturale è proseguito durante la Seconda Edizione del Festival del Libro Ucraino di Milano, organizzata da Biblioteca Ukraina Più – Milano sotto la guida di Iryna Luts. Nella suggestiva cornice di Villa Scheibler, i partecipanti e i vincitori della “Battaglia degli Stilisti” hanno presentato le loro collezioni a un pubblico internazionale, affiancando il programma letterario con il linguaggio della moda contemporanea.
Il Festival del Libro Ucraino si è rivelato molto più di un semplice evento letterario. Ha riunito autori, lettori, artisti e tutti coloro che desiderano conoscere meglio l’Ucraina. Tra le antiche mura di Villa Scheibler la letteratura ucraina ha risuonato come voce di verità, memoria e resilienza.
Come afferma Iryna Luts, «il libro ucraino oggi non è soltanto letteratura. È una testimonianza del nostro tempo, un modo per raccontare al mondo la verità sull’Ucraina e preservare la memoria degli eventi che il nostro popolo sta vivendo».
La combinazione di letteratura, arte, educazione e moda è stata una delle caratteristiche più significative degli eventi milanesi. La cultura ucraina si è presentata al pubblico internazionale come uno spazio unitario, nel quale diverse forme creative si completano a vicenda e contribuiscono a costruire l’immagine dell’Ucraina contemporanea.
Un ringraziamento speciale va allo Sheraton Milan San Siro, che continua a sostenere iniziative artistiche ed educative italo-ucraine, offrendo i propri spazi e contribuendo allo sviluppo della cooperazione culturale internazionale.
Secondo la diplomatica culturale e produttrice di iniziative culturali Valentyna Bilan, «quando la letteratura, l’arte, l’educazione e la moda ucraine si incontrano sui palcoscenici internazionali, il mondo vede l’Ucraina non solo attraverso il prisma della guerra, ma anche attraverso il suo talento, i suoi valori e il suo straordinario potenziale creativo. È così che nasce un autentico dialogo culturale tra i popoli».
Iniziative come queste mostrano un’Ucraina moderna, creativa, talentuosa e profondamente integrata nello spazio culturale europeo. Attraverso l’arte, la letteratura, l’educazione e la moda, la voce dell’Ucraina continua a farsi sentire nel mondo, creando nuove opportunità di dialogo, collaborazione e comprensione reciproca.