Labour WeeklyChi sono e come sono inquadrati i lavoratori dei data center

La crescente domanda di infrastrutture cloud e di intelligenza artificiale ha impatti enormi anche sull’occupazione nelle aziende di settore, in particolare nelle grandi strutture che ospitano i server

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Il settore dei data center è in rapida espansione anche in Italia, trainato dalla crescente domanda di infrastrutture cloud e di intelligenza artificiale. Questo non è il luogo adatto per affrontare le problematiche ambientali legate alla realizzazione di questi giganteschi impianti sul nostro territorio. Mi limiterò a fornire un quadro generale dei principali temi collegati al lavoro.

Le mansioni caratteristiche dei dipendenti di un data center si possono raggruppare in tre macro categorie. I Data Center Technician e gli IT Support Specialist presidiano le operazioni quotidiane (monitoraggio dei sistemi, manutenzione hardware e gestione dei ticket). I Network Engineer e i Systems Administrator si occupano di connettività e server. I Facility Manager e i Critical Environment Engineer garantiscono il funzionamento degli impianti elettrici e di raffreddamento.

Il contratto collettivo applicabile nella maggior parte dei casi è il Ccnl Metalmeccanica Industria. Sulla base delle rilevazioni salariali pubbliche disponibili per il 2024/2025, le retribuzioni annue lorde medie – inclusive di superminimi individuali e indennità ricorrenti – si attestano orientativamente sui seguenti valori:

a. Data Center Technician junior: 24.000 – 28.000 €/anno
b. Tecnico senior / sistemista : 30.000 – 42.000 €/anno
c. Responsabile infrastrutture: 45.000 – 65.000 €/anno

Non prendete questi dati per oro colato: i valori indicati hanno carattere orientativo e variano anche significativamente in funzione dell’area geografica, della dimensione aziendale e dell’inquadramento contrattuale effettivo.

I data center presentano rischi specifici che il datore di lavoro è tenuto a valutare e gestire: il rischio elettrico, il rischio da sostanze chimiche, il rischio ergonomico e da movimentazione manuale dei carichi, nonché da esposizione a rumore e a campi elettromagnetici. Il documento di valutazione dei rischi aziendale deve contemplare procedure dedicate per le attività svolte in prossimità di impianti elettrici e piani di emergenza per incendi o esplosioni. Anche l’intelligenza artificiale ha bisogno di qualcuno che tenga accesa la luce.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi

 

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