Web FactoryBerlinguer non era una via di mezzo tra Jim Morrison e Nostradamus

Oggi la mia bacheca Facebook (e in maniera minore il mio profilo Twitter) è stata invasa da un orgia di retorica per la commemorazione della morte di Enrico Berlinguer (la mia bacheca è composta pr...

Oggi la mia bacheca Facebook (e in maniera minore il mio profilo Twitter) è stata invasa da un orgia di retorica per la commemorazione della morte di Enrico Berlinguer (la mia bacheca è composta prevalentemente da contatti di Sinistra) con una valanga di immagini e status update degni del diario Smemoranda di un liceale.

Oltre alla solita retorica da Social Network – che non costa nulla e serve a regalare visibilità a chi la utilizza – ho notato che Berlinguer è stato trasformato in un santino a Sinistra, un icona pre-digerita da Social Network, semplificata e beatificata, che non c’entra nulla con l’uomo e il politico.

Queste operazioni generalmente hanno la caratteristica di mitizzare la figura prescelta e renderla un santino, un’icona buonista a metà strada tra il filosofo e il profeta. Non esiste più l’uomo, il politico o il personaggio storico con tutte le sue sfaccettature, ma un personaggio bidimensionale che può essere tirato per la giacchetta per fargli esprimere qualsiasi espressione e condividere ogni posizione , ovviamente sempre dalla parte di chi lo condivide nei suoi post.

Enrico Berlinguer (ma la stessa sorte è toccata a personaggi come Gramsci e Pasolini) quindi viene trasformato da un lato in una specie di via di mezzo tra Jim Morrison, un saggio che parlava solo per aforismi e ogni quattro parole ci infilava “rigore” e “Questione morale”, dall’altro in un profeta che aveva già anticipato e previsto il futuro, un Nostradamus che aveva immaginato (a seconda dal ventriloquo che nelle varie occasioni utilizzi suoe citazioni decontestualizzate) ogni variabile della società contemporanea, dalla Crisi economica ai Social Network.

I Social Network contribuiscono a questo effetto populista e beatificante. Facebook in particolare, essendo un Social Network generalista, pullula di foto, immagini e staus update demagocici che trasformano Berlinguer in un Mito, una specie di idolo laico. La realtà è ovviamente molto più complessa, come testimonia questo pezzo di Vittorio Zambardino Con cui si può essere d’accordo o meno, per carità. Ma il fatto che i Social network tendano ad appiattire e banalizzare la Comuniaczione Politica mi pare inoppugnabile.

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