Cazza la randaSpending review: oggi è il giorno della verità

Oggi si riunisce il comitato interministeriale sulla spending review. Sarà un po' come un giorno della verità per il governo Monti. Perchè forse, dopo mesi ad aver ascoltato le dotte parole di Mont...

Oggi si riunisce il comitato interministeriale sulla spending review. Sarà un po’ come un giorno della verità per il governo Monti. Perchè forse, dopo mesi ad aver ascoltato le dotte parole di Monti e Giarda sul tema, ad aver letto approfonditi studi ed analisi, nonchè comunicati stampa lunghissimi e noiosi quasi quanto le relazioni del ministro Giarda (a proposito, ma chi è l’addetto stampa di Monti?Beh, diteglielo che l’esser prolissi nelle note stampa non equivale ad essere efficaci!) sapremo finalmente dove il Governo recupererà i 4,2 miliardi di riduzione di spesa ipotizzata per l’anno in corso.

Vedremo dunque se il supercommissario Bondi sarà riuscito a scovare, immaginiamo anche tra le resistenze di qualche ministro, oltrechè della burocrazia, rivoli di spesa su cui far calare la mannaia. Sono ore di attesa non solo per il Governo. Sinceramente sono ansioso di vedere, nero su bianco. il primo risultato di un lavoro, che comuque sarà lungo e faticoso.

Oggi riusciremo pure a capire se sono servite a qualcosa le 130 mila segnalazioni giunte da altrettanti concittadini. Così come se ci lasceremo defintivamente alle spalle gli stupidi tagli lineari di tremontiana memoria.

Soprattutto oggi – e lo dice uno che ha anche ironizzato sull’azione di caccia alla spesa superflua o inutile inagurata da Monti – potrebbe arrivare il la ad un vero e proprio big bang sulla spesa pubblica. Perchè potrebbe prender corpo uno storico cambio di rotta nel governo delle risorse publiche, che sono poi i nostri soldi. Un cambio di rotta tale da introdurre stabilmente meccanismi di riduzione strutturale e di selettività della spesa, senza i quali siamo condannati al crac, ancora prima che l’eurozona imploda.

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