Italia – Germania: fratelli diversi?Tedeschi per niente “social”

Come comunicano tedeschi e italiani nell'era del 2.0? Come si comportano nei social network? In che modo e perché si differenziano nell'uso di Facebook? Ci avvaliamo dello stereotipo che vuole gli ...

Come comunicano tedeschi e italiani nell’era del 2.0? Come si comportano nei social network? In che modo e perché si differenziano nell’uso di Facebook? Ci avvaliamo dello stereotipo che vuole gli italiani solari e socievoli a dispetto dell’austerità tedesca? Proviamo ad analizzare le due tendenze.

Ricerche dimostrano che l’Italia è il Paese che spende più tempo nell’uso dei social network e accede frequentemente a Facebook, Twitter, Youtube, Instagram e simili. Sono ben oltre 20 milioni gli utenti presenti solo su Facebook, il network che riscuote in assoluto maggior successo. Inoltre, le tante offerte delle compagnie telefoniche favoriscono la navigazione attraverso dispositivi mobili e diventa di conseguenza ancora più facile accedervi in qualsiasi momento per aggiornare la propria bacheca mentre si sta in fila alle Poste o per condividere la foto appena scattata.

Il fenomeno italiano di Facebook è diventato materia di numerosi studi sociologici. Emerge che il successo di Facebook in Italia è da rintracciare probabilmente in un bisogno di espressione individuale e di condivisione di interessi e opinioni. Facebook è una vetrina digitale dove è possibile costruire il proprio ruolo sociale nei minimi particolari: dalla scelta della foto del profilo agli interessi da condividere, dal criterio con cui accettare o rifiutare richieste di amicizia a quella del linguaggio da adottare. Facebook consente di creare l’identità che vorremmo, di rafforzare i legami sociali e di costruirne di nuovi.

I tedeschi si dimostrano, invece, meno “social” e Facebook sembra proprio non piacergli.
A scagliarsi contro il social network è stato il ministro per la protezione dei consumatori, Ilse Aigner, che in più occasioni ne aveva sconsigliato l’uso sia ad aziende sia ai dipendenti statali. Secondo Aigner, i motivi per cui Facebook non dovrebbe essere utilizzato sono due: la sicurezza e la protezione della privacy.Il ministro mette in guardia anche chi non è iscritto al network, sostenendo che basta visitare le pagine Facebook attraverso i link esterni per fornire al network dati sufficienti per identificare le abitudini di navigazione ed altri dati personali dell’utente.

La Germania ha dichiarato illegale il pulsante “Mi piace” perché viola le norme sulla privacy tedesca ed europea. Inoltre, nonostante Facebook abbia sempre negato di raccogliere i dati dei non registrati e che le preferenze degli utenti sono raccolte per migliorarne il servizio, tutte le aziende tedesche sono state costrette a rimuovere tale pulsante dalle proprie pagine web. I trasgressori rischiavano di ricevere una multa di 50000 euro.

Alla base del diverso uso dei social network da parte di tedeschi e italiani c’è un fattore culturale. All’italiano piace curiosare nei fatti degli altri e Facebook è terreno ideale della nostra cultura a differenza di quella tedesca, il cui rigore passa anche per i social network.