Colpo di tacco“Cchiù pilu pe’ tutti”. Sgarbi presenta “il partito della Rivoluzione” e Berlusconi fa volare l’aquilone

"Riapriamo la case chiuse", ecco il primo grido di battaglia del subcomandante Sgarbi, lo stesso pronunciato nel 2009 quando da Sindaco di Salemi si batté per riconoscere a tutti il diritto alla c...

“Riapriamo la case chiuse”, ecco il primo grido di battaglia del subcomandante Sgarbi, lo stesso pronunciato nel 2009 quando da Sindaco di Salemi si batté per riconoscere a tutti il diritto alla casa. Salemi però non è l’Italia e stavolta, piuttosto che impegnarsi per una battaglia seria sulla bolla speculativa che gravita sul mercato del mattone, lo slogan può tornare tranquillamente al suo significa originario “Cchiù pilu pe’ tutti”.

L’idea di per se può anche essere accolta con favore, ma è fin troppo evidente che sia solo uno specchietto per le allodole che, la “guida della rivoluzione” (così come si definisce il nostro) sta propagando per accrescere il suo share. Sugli altri punti infatti non si può che ridere di gusto: diminuzione della pressione fiscale al 35% (come? con la bacchetta magica?), campanella alle 10 per gli studenti e introduzione di un ministero del tesoro per i beni culturali… giusto per rendicontare ancora meglio i tagli che l’irresponsabile mannaia berlusconiana ha imposto in questi decenni…

Degna di nota anche la riproposizione del doppio prezzo euro-lira che, con ben 13 anni di ritardo, potrebbe riuscire a tutelare i consumatori dalla speculazione finanziaria… come se ci ricordassimo ancora il volto della Montessori…

Un piano che secondo gli autori dovrebbe garantire almeno il 10% dei consensi piazzandosi subito dietro la lista dell’aquilone, sì, proprio quella del Cavaliere. Un’ effige che, come si nota dalla foto sottostante, richiama la bandiera italiana, al fine di rappresentare lo spirito patriottico con cui Berlusconi vorrebbe infiammare i suoi elettori durante la prossima campagna elettorale, conscio dello spirito antieuropeista che di diffonde oramai a macchia d’olio…

Un simbolo guida per le diverse legioni che lo sosterranno, stavolta non all’interno di una grande casa ma come truppe diverse di uno stesso esercito, dagli ex AN agli uomini di Storace fino a quelli della Santanchè, tutti soldati ubbidienti (compreso Sgarbi), al servizio di una nuova rivoluzione liberale come nello spirito dell’antica “Forza Italia”…

E sì, perché oramai è cosa risaputa: Berlusconi non ha potuto realizzare il suo progetto a causa dei comunisti, dei terroristi comunisti, dei giudici comunisti, dei banchieri comunisti e dell’Europa comunista, ed ora è necessario farli fuori una volta per tutte… visto che neanche i tentativi del PD sono serviti alla causa…

@A_Munciguerra