Cazza la randaMontezemolo, con un adesivo, fa il primo passo vero da (aspirante) leader

 Montezemolo ha così accolto l’appello del Giornale, affinchè la Ferrari corresse il Gran Premio in India con la bandiera della Marina Militare Italiana sulle sue monoposto.È un atto simbolico, con...

Montezemolo ha così accolto l’appello del Giornale, affinchè la Ferrari corresse il Gran Premio in India con la bandiera della Marina Militare Italiana sulle sue monoposto.

È un atto simbolico, con cui la Ferrari, come si legge in una nota ufficiale, afferma di voler testimoniare la vicinanza ai due marò italiani, che sono in carcere in India da diversi mesi.

Ma la mossa di Montezemolo ha in sé una duplice valenza politica. Da un lato mette in luce, una volta in più, il fallimento della diplomazia. Di quella europea, ma soprattutto di quella italiana, capeggiata da un ministro inconcludente, che ieri si é affrettato, via twitter, a plaudire all’iniziativa della scuderia di Maranello.

Dall’altro lato Montezemolo compie il primo passo serio da (aspirante) leader politico. E, dopo aver fatto mesi di riscaldamento muscolare, entra in campo scegliendo un terreno, come quello della difesa della dignità della nazione, che è a forte impatto elettorale.

Scommettendo così che l’orgoglio nazionale nel vedere la Ferrari – bandiera della migliore italianità nel mondo e che fa battere forte il cuore degli italiani – con l’adesivo della Marina sulla scocca, contribuirà a coagulare attorno a sé ulteriore consenso popolare.

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