Storia MinimaL’Italia non ha futuro, e basta un semplice calcolo sulle cose a noi più vicine

Quando parliamo di futuro dovremmo riflettere non sui dati generali di scenario planetario, sui grandi sistemi, ma sulle cose che ci riguardano da vicino. Ci accorgeremo allora che noi da tempo viv...

Quando parliamo di futuro dovremmo riflettere non sui dati generali di scenario planetario, sui grandi sistemi, ma sulle cose che ci riguardano da vicino. Ci accorgeremo allora che noi da tempo viviamo in un paese che non ha futuro, o che non si dota di un futuro, perché, per esempio, la classe politica attuale non lo prevede.

Qualche dato sulla scuola forse rende più chiaro e diretto il ragionamento.
Trent’anni fa ogni alunno della scuola pubblica aveva in Italia l’equivalente di 20 euro di oggi in dotazione didattica. Oggi in Europa la media è di circa 30, la Germania dello spread è a 45, Paesi civili per eccellenza come Svezia e Danimarca sono a 60.

La media è 30 anche per causa nostra. Le politiche di intervento sulla scuola in questi 20 anni, in gran parte caratterizzate da tagli (quindi certamente la Gelmini, ma anche tutti gli altri…) la dotazione didattica in Italia, infatti, è calcolata tra i 3 e i 4 euro ad alunno.

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