L’erede di Tiger Woods è un nordirlandese da 250 milioni di dollari

Alla voce del verbo rottamare si aggiunge un nuovo capitolo. Chiuso alla bell'e meglio il ciclone sessuale di Tiger Woods, si apre il ciclo sportivo di Rory McIlroy, classe 1989, golfista numero u...

Alla voce del verbo rottamare si aggiunge un nuovo capitolo. Chiuso alla bell’e meglio il ciclone sessuale di Tiger Woods, si apre il ciclo sportivo di Rory McIlroy, classe 1989, golfista numero uno nel ranking mondiale ed erede designato dell’ex immortale Tigre statunitense. Il 23enne nordirlandese, capelli ricci tenuti in ordine dalla fidanzata tennista Caroline Wozniacki, ha già vinto 2 major e 2 Ryder Cup, oltre a rimanere sul gradino più alto della classifica per trenta settimane.

La consacrazione vera però, il golfista l’ha avuta questi giorni sull’altare del dio denaro che ora lo accoglie ufficialmente nel Gotha degli atleti più pagati al mondo. Lunedì, nella cornice del Fairmont Hotel di Abu Dhabi, Rory ha annunciato la firma di un accordo decennale con Nike: il valore complessivo del contratto sfiora i 250 milioni di dollari, che tradotti in pane quotidiano significano più di 60.000 al giorno.

Davanti ad una cifra simile, McIlroy non ha avuto dubbi nel salutare il vecchio sponsor Titleist, che poi era lo stesso partner di Woods prima che pure lui passasse ai milioni del baffo statunitense. I destini del vecchio campione e del giovane predestinato si incrociano nei rivoli delle sponsorizzazioni, scomodano paragoni e generano attese non indifferenti su quella che ora è la promessa sportiva e commerciale dei prossimi dieci anni.

“Gioco per vincere, non per i soldi”, sibila McIlroy che l’anno scorso ha intascato 17,4 milioni e adesso proverà a pareggiare i conti con Tiger Woods, primo sportivo a guadagnare un miliardo di dollari. La Nike li ha messi entrambi sulla strada giusta, vestendoli di tutto punto e gonfiando i loro conti in banca, nonostante il golf porti al colosso dell’abbigliamento solo il 3-4% degli introiti totali. Scommettere non costa nulla, o forse sì.

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