Vanilla LatteCinquemila euro per due pizze. Benvenuti in Liguria

Due pizze che costano cinquemila euro. Duemila e cinquecento a testa, se vogliamo. I malcapitati a dover pagare il salatissimo conto, questa volta, non sono clienti di un locale, bensì i padroni. A...

Due pizze che costano cinquemila euro. Duemila e cinquecento a testa, se vogliamo. I malcapitati a dover pagare il salatissimo conto, questa volta, non sono clienti di un locale, bensì i padroni. Accade ad Albisola Superiore, dove i responsabili della pizzeria “Benvenuti al Sud” – nome che, oltre a rappresentare un tributo nei riguardi del celebre e omonimo film con Claudio Bisio, rivela l’orgoglio per le origini napoletane dei titolari – si sono visti recapitare, dalla Polizia Municipale, un verbale di cinquemila euro per “violazione di norme relative alla somministrazione di alimenti e bevande”, di cui all’articolo 55 comma 1 e 142 della Legge Regionale n.1 del 2007 sul “Testo Unico sul Commercio”. Ovvero, tradotto dal vigilese, per aver servito due pizze ad altrettanti avventori del locale. Ebbene sì: trattandosi di “attività artigianale ed esercizio commerciale”, la struttura che offre pizzette al taglio e da asporto non è autorizzata a effettuare servizio ai tavolini.

Quindi, “per aver portato due pizze in tavola agli unici due clienti arrivati quel pomeriggio”, come dichiarato dagli stessi esercenti sulla loro pagina Facebook, ecco arrivare la sanzione dalle autorità. Una vera e propria mazzata, di quelle che ti ricordi per lungo tempo. E per fortuna (si fa per dire) che, come recita il verbale, quello di cinque mila euro è un “pagamento in misura ridotta”, poiché per tale violazione sono previste multe dai 2500 ai 15000 euro. Massimo, titolare del locale, pur riconoscendo le proprie “colpe”, ovviamente non ha accolto benissimo la notizia e, condividendo la fotografia del verbale, ha dato sfogo alla propria amarezza sui social network.

“Questo è il modo di venire incontro alle persone che investono in questo paese”, ha scritto, lamentandosi per la tolleranza zero applicata nei suoi riguardi, con ringraziamenti ironici “per aver tagliato le gambe a chi credeva nelle istituzioni e voleva offrire un servizio alla città e ai suoi abitanti”. Una città, secondo lui, in cui “quest’anno il turismo non esiste”. Immediate e massicce le reazioni della rete, con oltre un centinaio di condivisioni dello sfogo, diverse decine di apprezzamenti e altrettanti commenti. Una pioggia pressoché unanime di espressioni di solidarietà e di messaggi di sorpresa e stupore per la cifra che dovranno a breve versare i titolari del locale. Volevano dare il “Benvenuti al Sud” ma, a soli tre mesi dalla apertura, hanno ricevuto un amarissimo benvenuto dalla Liguria.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta