L’errore in rassegnaVive la France! (e due)

Propongo (ancora) un argomento trattato qualche mese fa: la pronuncia “all’inglese” che porta, in certe occasioni, fuori strada. Sempre dedita al mio invio di cv, ho ricevuto risposta (telefonica) ...

Propongo (ancora) un argomento trattato qualche mese fa: la pronuncia “all’inglese” che porta, in certe occasioni, fuori strada.

Sempre dedita al mio invio di cv, ho ricevuto risposta (telefonica) dal direttore di un quotidiano online che mi proponeva ‹‹tre mesi di [steidƷ] e poi, forse, altri due mesi››. Ho declinato perché, senza fare nomi, se un direttore mi propone uno [steidƷ] al posto di uno [staƷ], probabilmente, c’è qualcosa che non va.

Che cosa? Ve lo spiego.

Il vocabolario della lingua italiana dice che stage è una voce francese e segnala come impropria la pronuncia inglese. Anche perché, consultando sia il dizionario inglese – italiano sia quello francese – italiano, si può facilmente evitare una pronuncia sbagliata della parola stage. In inglese, [steidƷ] è usato per indicare principalmente il “palcoscenico” (meno frequente, “fase, stadio, tappa”). In francese, invece, [staƷ] vuol proprio dire “tirocinio, pratica”.

Devo essere onesta, però, e ammettere che ultimamente – direttore del quotidiano online a parte – sento sempre meno [steidƷ] e molti più [staƷ].

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