La salute del serpenteZoppi e Gallotti quando la cucina è passione!

L’amicizia risale a una decina d’anni fa, quando,  lasciata,  la mia città, Firenze,  avevo  iniziato un nuovo percorso di vita  nella metropoli milanese.   Ed ho subito imparato che il week end se...

L’amicizia risale a una decina d’anni fa, quando,  lasciata,  la mia città, Firenze,  avevo  iniziato un nuovo percorso di vita  nella metropoli milanese.

Ed ho subito imparato che il week end se si può si va fuori Milano,  che si esce dallo smog,  che la città si svuota, che si avverte la necessità di verde, di aria e di silenzio.

Così, adeguandomi alle abitudini, trascorrevo le domeniche in montagna, in Valsassina, dove ho conosciuto Alberta, Carlo il marito e l’allora piccolo Paolo Maria.

Dapprima tutto è cominciato con un fugace cenno di saluto per educazione, poi è continuato  con un caffè al bar, poi è rapidamente passato ad una caffè in casa, quindi ad un happy hour casalingo per approdare infine all’appuntamento fisso delle domeniche a pranzo o da me o da loro. 

Ed io mi divertivo a preparare qualche piatto della cucina povera toscana, contando sul fatto che ‘a questi milanesi va bene tutto’, senza avere la più pallida idea che Carlo, persona modesta e schiva qual è,  fosse il socio e lo chef della  nota gastronomia ‘Zoppi e Gallotti in Via Cesare Battisti a Milano.  Soci dal 1984, Giuseppe Zoppi e Carlo Gallotti nel 2002 hanno aperto un altro punto vendita in Via Salvini 3 (zona Porta Venezia). 

Sapevo che Carlo lavorava nel campo alimentare, che gestiva un negozio, ma ho capito che non era un negozio di alimentari qualunque quando ha cominciato a chiedermi alcune nozioni di chimica alimentare, che per altro conosce molto meglio di me, e a parlarmi di abbinamenti di sapori e cibi molto raffinati e dal palato sottile.

E’ un conoscitore così abile di dosi, modi e tempi da chiedersi “ma chi si nasconde sotto le spoglie di quel simpatico ‘omone’, sempre in jeans e maglietta? ” E’ così insolito che non si pone sui piedistalli dove invece troneggiano gli chef mediatici, tuttologi di nutrizione, arte, filosofia, cibo e cultura generalista.

Certo, a Carlo e Giuseppe poco interessa l’aspetto formale e benché la loro gastronomia sembri un salotto, lo spirito è stato sempre quello di coniugare la qualità delle materie prime con una preparazione  gustosa, leggera e pratica che soddisfacesse le esigenze dei milanesi attenti alla salute e alla velocità dei piatti .

E’ nata così l’idea della Gastronomia Slim che si basa su 5 pilastri della contemporaneità:

  • è leggera: i menù  sono cotti a vapore  senza aggiunta di grassi
  • è veloce: i piatti sono pronti in pochi  minuti. Basta portare una pentola d’acqua all’ebollizione ed immergervi le specialità che sono sottovuoto per 5-10 minuti e son pronti
  • è gustosa: sono tutti ingredienti di primissima qualità e accuratamente selezionati ed abbinati
  • è nutriente: i cibi sono cotti a vapore, preservando le proprietà nutritive ed organolettiche
  • è conveniente: le ricette, che richiederebbero lunghi tempi di preparazione,  sono già pronte all’uso.
Oggi è disponibile anche il Servizio ‘Mezzogiorno Espresso’: oltre ai cibi caldi da asporto, si può consumare un pranzo veloce all’interno del negozio con cibi cucinati al momento nel regno di Carlo, la  cucina.

Pochi giorni fa Zoppi e Gallotti hanno celebrato i 30 di attività con un bell’evento svoltosi nei Chiostri di San Barnaba, in un matrimonio tra cibo e design.

Ma oggi è domenica e il campanello sta suonando: è la famiglia Gallotti per il pranzo della festa, ma so che oggi Carlo mi ha riservato una sorpresa: mi ha portato i suoi famosi ‘cucchiai: tartare di salmone con timo fresco e caprino, dadolata di tonno affumicato e pomodori, crescenza e germogli di barbabietola, nonché i suoi  prelibati spiedini di polipo e cocomero, brie e uva e il mio preferito di lardo pecorino e pere.