Vanilla LatteRomania, una galleria d’arte a sessanta metri sotto il suolo

Sessanta metri sotto il suolo. All'interno di una cava di sale. A quasi duecento chilometri di distanza dalla città. Uno scenario a dir poco surreale, quasi lunare, di quelli che pensi esistano sol...

Sessanta metri sotto il suolo. All’interno di una cava di sale. A quasi duecento chilometri di distanza dalla città. Uno scenario a dir poco surreale, quasi lunare, di quelli che pensi esistano solo nei film, o che escano direttamente dal romanzo “Viaggio al centro della terra”. Apparentemente, tra i luoghi meno adatti per ospitare opere d’arte, dipinti e sculture di pregio. In realtà, la sede perfetta per una galleria e un museo d’arte contemporanea. È accaduto realmente, nella Salina Ocnele Mari, poco lontano da Ramnicu Valcea, località di poco più di centomila abitanti a circa cento ottanta chilometri da Bucarest, in Romania. Est Europeo. Una location di dieci mila metri quadrati, che ospita ristoranti, bar, un luogo di culto, campi da calcio a cinque, da basket, pista go kart, parco giochi per bambini e molto altro ancora. E ora, anche un’esposizione di selezionate opere d’arte.

È qui che ha preso forma la “Expozitie internationala de arta”, o esposizione internazionale di arte “UNDERGROUND ZERO MUSEUM” (nome quanto mai azzeccato), frutto della collaborazione tra la UAP – Unione degli Artisti della Romania, guidata dal Presidente locale Gheorghe Dican, e la Galleria italiana “GroundZero”, con sede in Liguria, di cui è responsabile il curatore d’arte Pierluigi Luise, tra i principali fautori dell’iniziativa, e promotore della sinergia tra le due realtà e culture che, seppur lontane, si sono avvicinate grazie al linguaggio dell’arte. Il tutto, con la supervisione di Petre Veţeleanu, importante figura all’interno della curia ortodossa, e al vertice della parrocchia Traistari.

Ad accogliere i visitatori, nella Salina Ocnele Mari – che, per i locali, rappresenta a tutti gli effetti una attrazione turistica, per lo più rivolta ai flussi interni, come testimonia la totale assenza di scritte in inglese o altre lingue di respiro internazionale – è una replica dello “Stargate” di hollywoodiana memoria, un fascio circolare di luce. Quindi, attorno a esso, decine di dipinti e sculture firmate da quarantatré artisti – affermati ed emergenti – provenienti da tutta la Romania e anche dalla vicina Moldavia, unite dal comune denominatore del sale. In occasione dell’inaugurazione dell’evento, oltre a quattrocento spettatori paganti, alle autorità locali e alla tv nazionale moldova, erano presenti anche i critici d’arte romeni Luiza Barcan, Corneliu Ostahie, Corneliu Antim, Petre Tanasoaica, e l’italiana Francesca Bogliolo.

Un successo, certificato anche dalle migliaia di visitatori recatisi sul posto nei giorni successivi, con una media giornaliera che sfiora le ottocento presenze, a dispetto della location anomala, e del tutto inedita, per una galleria d’arte. “Siamo riusciti a creare un museo di arte contemporanea a sessanta metri sotto il suolo, non so se si tratta di un record mondiale, ma di sicuro è la prima volta che qualcosa di questo genere accade nell’Est europeo”, afferma con soddisfazione il curatore, e ideatore dell’iniziativa, Pierluigi Luise, vulcanico e instancabile italiano perfettamente inseritosi nella comunità locale della Valcea, in Romania. “Si tratta di una tappa importante, nell’ottica di una lunga serie di iniziative, volte a porre la luce dei riflettori sull’interessante offerta artistica di paesi emergenti, spesso poco conosciuta al grande pubblico, ma che in molti casi ha poco da invidiare a quanto si vede in Occidente”.

L’esposizione internazionale resterà visitabile per tutta la stagione estiva. Un’occasione piuttosto rara – se non addirittura unica al mondo – di poter ammirare opere d’arte messe in mostra all’interno dei canyon mozzafiato della cava di sale, in un luogo lontano, quasi surreale, a sessanta metri sotto il suolo. Una di quelle location che, solitamente, si leggono nei libri di Jules Verne o si vedono nei film di fantascienza. E che, apparentemente, si possono raggiungere solo attraverso uno Stargate.

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