Vanilla LatteCoca-Cola pronta ad acquisire il gigante cinese delle bevande proteiche

Altro che emblema delle bibite gassate e simbolo dell'imperialismo americano nel mondo. Nell'anno in cui celebra il centesimo compleanno della sua storica bottiglia, Coca-Cola sta per mettere a seg...

Altro che emblema delle bibite gassate e simbolo dell’imperialismo americano nel mondo. Nell’anno in cui celebra il centesimo compleanno della sua storica bottiglia, Coca-Cola sta per mettere a segno un’operazione “all-natural” e “non-americana” che, nel mercato, non passerà di certo inosservata. Anzi, sarà molto probabilmente una mossa con considerevoli ripercussioni sulle cosiddette “Cola Wars”, o guerre della Cola, che da decenni caratterizzano la rivalità tra il gigante con sede ad Atlanta e i suoi competitor. Come annunciato dalla stessa azienda, Coca-Cola China, ovvero il ramo cinese della compagnia, sta per acquisire il 100% di Xiamen Culiangwang Beverage Technology Co., Ltd, tra i principali produttori di drink proteici naturali distribuiti nella Repubblica Popolare, di proprietà della China Culiangwang Beverages Holdings Ltd.

Nel 2012, Coca-Cola aveva pagato circa 980 milioni di dollari per ottenere la metà della Aujan Industries, azienda produttrice di bevande in Medio Oriente. Sul tavolo delle trattative, l’azienda Usa ha oggi messo ben 400 milioni di dollari. Una cifra notevole, che le consentirebbe di diventare titolare della ditta con sede a Xiamen, nella provincia di Fujian, responsabile di bevande ai fagioli verdi, fagioli rossi e altre bevande proteiche di origine vegetale, prodotti di grande successo all’interno dei confini cinesi, sotto il marchio “China Green Cu Liang Wang”.

L’acquisizione, secondo i vertici Coca-Cola, porta avanti la strategia della loro branca cinese di “offrire una ampia gamma di bevande ai consumatori cinesi, con drink proteici di origine vegetale che rappresentano una categoria in crescita in Cina”. Per il colosso americano, che conta 43 stabilimenti sul territorio della Repubblica Popolare, si tratta della prima acquisizione sul mercato cinese, dopo che l’autorità antitrust di Pechino aveva bloccato la sua offerta per prendere il controllo – alla modica cifra di 2.3 miliardi di dollari – del produttore di frutta Huiyuan nel 2010. L’operazione, secondo il Ministero del Tesoro cinese, avrebbe “danneggiato” la concorrenza. La stessa autorità, oggi, dovrà valutare, ed eventualmente approvare, l’offerta di Coca-Cola per l’azienda leader delle bevande proteiche.

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