Non aprite quelle porteLe 20 personalità da ufficio: l’insabbiatore

Gli uffici sono dei piccoli microcosmi all’apparenza familiari. Ma sappiamo davvero riconoscere chi ci lavora accanto, magari sotto mentite spoglie? Dario Solera ha preparato un pratico prontuario ...

Gli uffici sono dei piccoli microcosmi all’apparenza familiari. Ma sappiamo davvero riconoscere chi ci lavora accanto, magari sotto mentite spoglie? Dario Solera ha preparato un pratico prontuario per stanare ogni lavoratore-tipo. Qui di seguito, l’insabbiatore; nella prossima puntata, il delegatore.

L’insabbiatore di Dario Solera(*)

Secondo l’insabbiatore “non è successo niente”. Va tutto bene. Non si rompe mai niente, non c’è mai stato nessun problema nella storia dell’umanità.

“Ciao, senti, c’è il database che non risponde sul nodo 3 in produzione. State facendo qualcosa?”

“Noi? No no”.

“Guarda, ho tutti i controlli in allarme. Qualcosa che non va ci deve essere se ho un albero di Natale sul monitor”.

“Noi non vediamo nulla. Scusa un secondo”.

“Certo”.

Passa un minuto.

“Prova ora”.

“Sembra tutto a posto! Hai fatto qualcosa?”

“No”.

“…”

L’insabbiatore è la versione lavorativa dell’onorevole Razzi che ti dice: “Amico caro, fatti li cazzi tua”. Non mafioso o intimidatorio, ma in cerca di complicità. Una sorta di vivi e lascia vivere, di voto di scambio del silenzio in caso di disastro colposo. Il problema è che il più delle volte c’è poco da scambiare, visto che i danni li fa sempre lui.

Al livello Expert, l’insabbiatore aggiunge alle già notevoli capacità di cover up anche l’abilità di far sentire il prossimo un idiota. Rimanendo fermo sulle sue posizioni e insinuando il dubbio, fa percepire l’opposto della realtà, ovvero che non è lui ad aver risolto e insabbiato un problema, ma sei tu ad aver sbagliato qualcosa senza nemmeno accorgertene.

(*)Dario Solera è un milanese che “lavora coi computer”, anche se in realtà lavora con gli umani. Le macchine sono la parte facile. Gli umani invece… Fugge dalla città appena possibile e ama riferire che legge e scrive fantascienza.

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