10% Di matrimonio gay e altre amenitàLa solitudine dei numeri doppi, tra casualità ed x-Files

Hai presente quando hai un semplice mal di testa, cerchi in Google qualche informazione a riguardo e in una manciata di clic ti ritrovi con un tumore al pene anche se sei una tipa? Ecco, è quanto ...

Hai presente quando hai un semplice mal di testa, cerchi in Google qualche informazione a riguardo e in una manciata di clic ti ritrovi con un tumore al pene anche se sei una tipa?

Ecco, è quanto mi sta accadendo in questi mesi, ma con i numeri, che mi ossessionano sin dalla più tenera età.

Il primo ricordo è legato alle elementari, quando proprio non mi entravano in testa massimi comun divisori e minimi comuni multipli, che tutt’ora mi paiono più interessanti come scioglilingua che come operazione matematica. Da lì la pratica ossessiva di calcolare il divisore comune nelle targhe delle macchine, abitudine che mi accompagna ancora adesso, provocando un livello di deconcentrazione altissima al volante.

Poi venne l’epoca del 3 che consisteva nel calcolare se qualsiasi serie numerica in cui mi imbattessi era divisibile per il numero perfetto: date, il conto al ristorante, numeri di telefono e qualsiasi codice composto da almeno 4 cifre.

Diciamo, però, che ste menate me le cercavo io, anzi si trattava di numeri di per sé innocui ed anonimi, fino al momento in cui li frullavo in un abaco mentale, decomponendoli e dividendoli tra resti ed addendi. Ma venne ahinoi il giorno in cui io smisi di cercare i numeri, e furono loro a cercare me.

Con sempre maggior frequenza, ogni volta che guardavo il telefono per consultare l’orario, mi trovavo puntualmente sul display dei numeri doppi: a metà mattina erano le 10:10, verso pranzo le 14:14, nel pomeriggio le 17:17 e così via durante l’intera giornata, con tanto di risvegli notturni random alle 2:22 o alle 3:33 e così via. Ora, non dico che ciò accadeva sempre, sempre, ma posso affermare tranquillamente 9 volte su 10.

E le poche volte in cui non accadeva, mi facevo comunque dei filmoni del tipo: ok sono le 17.58 però 17×2=34 ma sommo 24 perche ho ancora il 24% di batteria quindi eccallà.

Pensavo fosse pura casualità, ma il fenomeno ha iniziato ad accadermi più e più volte al giorno, fino al funesto momento in cui ho deciso di documentarmi, finendo in un universo di sciamani, licantropi, messaggi degli spiriti guardiani, numerologia e Kabala. In realtà in internet ho trovato solo commenti positivi: a quanto pare gli angeli mi proteggono, sono sulla strada giusta e via dicendo, ma resta il fatto che i numeri stanno cercando di trasmettermi qualcosa.

Il sito mymistero.it sostiene che “(…) non è detto che sia questo presagio di sciagure, anzi, è più opportuno intenderlo come manifestazione di una presenza positiva e in qualche modo accudente”.

Quindi i numeri che si combinano in un determinato modo possono essere dei messaggi? La risposta è sì. Ma di chi? Con il culo che ho, temo si tratti di Gigi d’Alessio, ma considerato un attimo che la tradizione sciamanica afferma che ogni corpo, anzi ogni materia, vivente e non vivente, è vegliata da uno o più spiriti guida, che appunto ne seguono il cammino e la crescita evolutiva, confido in qualcosa di meglio (senza nulla togliere eh, a Tatà)

“Quando, quanto e come queste entità di pura luce assistano il vivente – continuano i vari siti di strippelli – non è dato saperlo, ma è teorizzato che la loro presenza sia percepibile in alcuni casi: durante il sonno (e quindi riecco la situazione di sognare i numeri) e nelle coincidenze, spesso numeriche. Infatti, sempre il credo sciamano, vuole che in particolare le coppie di numeri uguali, una su tutti 11:11 sia il modo attraverso il quale gli spiriti guardiani si manifestino al vivente, richiamando la sua attenzione attraverso una casualità, che in ogni caso il nostro inconscio legge come avvertenza”.

Questo è quanto. Non ho ancora un’opinione a riguardo, ma penso mi comprerò un orologio: con il tempo che ci metto a decifrare ogni volta le lancette, il minuto scocca di sicuro, e mi rompe l’inquietante ripetizione di fisso.

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