Non aprite quelle porteLe 20 personalità da ufficio: il nerd

Gli uffici sono dei piccoli microcosmi all’apparenza familiari. Ma sappiamo davvero riconoscere chi ci lavora accanto, magari sotto mentite spoglie? Dario Solera ha preparato un pratico prontuario ...

Gli uffici sono dei piccoli microcosmi all’apparenza familiari. Ma sappiamo davvero riconoscere chi ci lavora accanto, magari sotto mentite spoglie? Dario Solera ha preparato un pratico prontuario per stanare ogni lavoratore-tipo. Dopo l’insabbiatore, il delegatore, il lercio (che però, in quanto trash, è opera mia), il paraculo, il bestemmiatore, il cialtrone, il giullare, il catastrofista, il masochista, il veneziano, il masticatore seriale, il rompiballe, l’inserviente psicopatico, lo strizzacervelli, il sovversivo e il perfezionista, ecco il nerd; nella prossima puntata, il vecchio saggio.

Il nerd di Dario Solera(*)

Non ci sono più i nerd di una volta. Quelli che potevi riconoscere anche da lontano, con gli occhialoni spessi, i pantaloni ascellari e la camicia a maniche corte di un colore indefinito.

No, oggi i nerd sono diversi, sono delle star. Ci hanno fatto persino delle serie televisive come The Big Bang Theory e The IT Crowd. I nerd hanno trasformato il loro essere presi per il culo in un motivo di orgoglio, in un vanto.

Da Wikipedia:

Nerd è un termine della lingua inglese con cui viene definito chi ha una certa predisposizione per la tecnologia ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno ridotta propensione alla socializzazione. Il termine è nato come dispregiativo, ma in seguito è stato reclamato in alcuni ambiti per definire una sorta di orgoglio e di identità di gruppo.

Dove sono finiti gli scherzi genuini che un tempo si somministravano al nerd dell’ufficio, come fargli trovare la scrivania e il PC completamente ricoperti di post-it? Dove sono finite le battute e le risatine di scherno? Non si vedono più nemmeno palline di carta volare verso la sua postazione.

L’azienda è sotto attacco e questa è una cosa intollerabile.

Ancora qualche anno e “nerd” sarà parte di molte job description in ambito tecnico-scientifico. Diventerà un requisito fondamentale, al pari di una laurea. Siamo coinvolti tutti da molto vicino: un giorno non lontano, il nostro capo ci dirà “Hai un minuto?” Poco dopo ci ritroveremo in mezzo alla strada, con ancora in mente una frase che mai avremmo immaginato di sentirci dire: “Mi dispiace, ma non sei abbastanza nerd.”

Per contrastare questa indebita invasione del nostro ufficio, possiamo applicare tutti tre semplici stratagemmi:

  1. ogni mattina, facciamo uno scherzo a un nerd del nostro team (uno particolarmente pesante è fargli trovare delle ditate sul monitor);
  2. diffondiamo notizie false che possano minare la sua stabilità mentale e quindi la sua produttività, per esempio che la Comic-Con è stata annullata, oppure che la sua community online preferita è stata acquisita da una megacorporation senza anima;
  3. alimentiamo il conflitto tra i nerd fanatici di Star Wars e quelli che invece sono seguaci di Star Trek.

Dipende da noi: dobbiamo unirci e organizzarci per combattere questo pericolosissimo fenomeno. Dobbiamo alzare la testa e fare in fretta; il tempo stringe, i nerd sono ovunque.

E sono diventati cool.

(*)Dario Solera è un milanese che “lavora coi computer”, anche se in realtà lavora con gli umani. Le macchine sono la parte facile. Gli umani invece… Fugge dalla città appena possibile e ama riferire che legge e scrive fantascienza.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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