L'onda perfettaIl fascino delle Isole Cicladi

[Flashback] È una grigia e fredda giornata d'inverno quella in cui decidi di prenotare la tua prima vacanza in Grecia, il tuo viaggio dell'estate. Da quel momento la mente saprà proiettarti verso q...

[Flashback] È una grigia e fredda giornata d’inverno quella in cui decidi di prenotare la tua prima vacanza in Grecia, il tuo viaggio dell’estate. Da quel momento la mente saprà proiettarti verso quei giorni ancora lontani che suscitano l’impazienza di viverli. E il richiamo di quel mare blu profondo, su cui si affacciano villaggi tinteggiati di bianco calce, sarà l’immagine fissa che ti si proporrà davanti agli occhi nelle giornate faticose che ancora dovrai affrontare, un’immagine che evoca il desiderio di libertà e scoperta della destinazione da te scelta: le isole Cicladi.

Giunti a luglio quel momento tanto evocato arriva e la prima meta, Mykonos, ti dà il benvenuto con uno dei suoi protagonisti indiscussi: il meltemi, che ostinato soffia incessante mentre i tuoi occhi si abituano ad accogliere le sfumature di bianco e di blu, il fascino della semplicità. Il carattere di Mykonos emerge forte, un’isola che contiene un insieme di contrasti: spiagge vivaci e dj set ad ogni ora del giorno e della notte, ma anche calette selvagge disturbate soltanto dall’invitante profumo di carne arrostita proveniente da qualche taverna poco distante; ricchezza ostentata e sperperata da alcuni turisti, ma anche autenticità ed umiltà di chi la abita; movida giovane richiamata da ogni angolo del mondo, ma anche persone di una certa età che vi giungono a bordo di lussuose navi da crociera, volti provati dal poco sonno i primi, volti provati dai ritmi di una vita di lavoro che ora cercano il riposo della pensione girovagando per il mondo, i secondi. Noterai tutto questo mentre giri l’isola a bordo di uno scooter alla ricerca delle spiagge più suggestive; mentre gustando una pita osserverai l’andirivieni di chi passeggia per le stradine su cui si affacciano negozi luccicanti; mentre il mare si infrangerà sul lastricato di Little Venice o mentre raggiungi il faro di Armenistis per attendere che il sole tramonti e qualcuno accompagna questo momento suonando soavemente un flauto traverso.

Riflessioni che appunterai durante il viaggio in traghetto da un’isola all’altra, prima di giungere a Paros e qui far sedimentare le sensazioni che questo luogo ti fa provare. Ci farai caso, la prima parola che viene in mente non appena sbarcati qui, è e può essere una sola: riposo. Quel riposo necessario che diventa un imperativo da rispettare. Paros non fa nulla per nascondere il suo intento, quello di abbracciarti ed invitarti a fermarti, rallentare i ritmi, goderti il qui ed ora, assaporare la pace ed il relax. E per farlo si servirà di complici: il mare con le sue diverse sfumature di blu; le incantevoli spiagge su cui sostare; gli straordinari abitanti dell’isola, così ospitali e sorridenti; le anziane signore che al mattino, tornando dalla liturgia domenicale, stringono fra le mani pezzi di antidoro che, a capo chino, portano alla bocca mentre procedono verso casa, le stesse che verso sera ritrovi sedute a chiacchierare in gruppo al di fuori delle loro abitazioni ed uomini, invece, che nell’attesa dei prossimi clienti, dinanzi ai propri negozi, giocano a backgammom. Sono coloro che abitano Paros a ricordarti quanto preziose siano le virtù che li contraddistinguono.

E così, ritemprato nella mente e nello spirito, giungerai all’ultima isola scelta per questo viaggio: Santorini. Non hai scampo, qui vi arriverai già innamorato del luogo che per anni hai sognato di visitare, oppure te ne innamorerai appena giunto perché il paesaggio che si presenterà ai tuoi occhi è indimenticabile. Un’isola che attira a sé milioni di visitatori per l’unicità del suo territorio, conseguenza di diverse eruzioni vulcaniche succedute nel corso della storia. Qui tutto ruota attorno alla famosa caldera, l’area di depressione creata dal crollo del vulcano; alla cultura enogastronomica, curioso il metodo qui utilizzato per le vigne per cui i rami di vite si intrecciano per formare un cerchio dentro cui i grappoli d’uva possono maturare al riparo dal sole e dal vento; alle località da cui ammirare da differenti punti di vista la bellezza dell’isola, bellezza che si manifesta in tutto il suo splendore soprattutto all’ora del tramonto. Chi giunge a Santorini sa di non potersi perdere questo momento così speciale, divenuto talmente un’attrazione del luogo da far fatica a trovare un posto su cui sedersi ed attendere che il sole cali all’orizzonte. Un tripudio di colori ed emozioni che alcun filtro della più potente macchina fotografica potrà documentare meglio di ciò che gli occhi coglieranno insieme ad un cuore che si colmerà di gratitudine.

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