L'onda perfettaIl conforto di Budapest nelle giornate di pioggia

Nonostante il freddo ed una pioggia incessante che hanno contraddistinto i miei giorni ungheresi, Budapest ha saputo donarmi molto conforto in un crescendo di stupore e meraviglia. Ha saputo rivela...

Nonostante il freddo ed una pioggia incessante che hanno contraddistinto i miei giorni ungheresi, Budapest ha saputo donarmi molto conforto in un crescendo di stupore e meraviglia. Ha saputo rivelarsi nel migliore dei modi ai miei occhi che la osservavano per la prima volta: incurante della pioggia che scorreva sul viso ho più volte scostato l’ombrello dalla mia testa per assistere alla magia di questa città che al calare del buio riesce a dare il meglio di sé. Con l’entusiasmo di una bambina mi sono incantata dinanzi all’architettura di Országház, il Palazzo del Parlamento; alla vista di Buda – la città vecchia – mentre passeggiavo lungo il Danubio ed infine davanti a Szent István – bazilika, la Basilica di Santo Stefano. Qui ho atteso il countdown con il quale si dava il via ad uno spettacolo di luci sulla sua facciata principale mentre un viavai di passanti e turisti cercava conforto nel gustare dolci tipici o un bicchiere di vino caldo speziato fra le bancarelle del mercatino di Natale.

Attraversando i ponti che uniscono Pest a Buda, tra cui il famoso Ponte delle Catene, la capitale ungherese sembra volerti avvolgere in un abbraccio ed inviarti a salire verso la collina Gellért da cui ammirare il corso del Danubio, proseguire poi verso il Castello Reale, Mátyás – templom e farti entusiasmare ancora dinanzi alla vista di Pest dalla terrazza di Halászbástya, il bastione dei Pescatori.

Il caldo abbraccio di Budapest continua invitandoti a trascorrere del tempo fra i vapori delle sue acque termali e delle piscine all’aperto; facendoti gustare i piatti della sua cucina; deliziandoti con torte di marzapane e cioccolato o facendoti tornare bambino mentre scarti Túro Rudi, la famosa barretta di cioccolato e ricotta.

Ed è mentre un biglietto di ritorno mi impone di abbandonare quell’abbraccio, che prometto a Budapest di tornare per vivere altre straordinarie emozioni e permetterle di rivelarsi al massimo della sua magnificenza con il sole e cieli blu, certa del conforto che saprà donarmi.

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