Non aprite quelle porteLa dura vita dell’Hater di Chiara Ferragni

Ogni giorno l'Hater di Chiara Ferragni si alza e sa che dovrà scrivere sui vari social network almeno centosei commenti trasudanti acrimonia, pena la revoca del certificato di Hater Ufficiale.All...

Ogni giorno l’Hater di Chiara Ferragni si alza e sa che dovrà scrivere sui vari social network almeno centosei commenti trasudanti acrimonia, pena la revoca del certificato di Hater Ufficiale.

Alle otto, mentre inghiotte caffè e avanzi della sera prima, perché lui non spreca il cibo, controlla se la sua Grande Ossessione ha postato qualcosa durante la notte. Ed eccola lì, una foto in costume durante un viaggio in Marocco, che lo mette di fronte a una scelta difficile: con tutti i soldi che hai potresti comprarti le tette o fai schifo come madre lasci a casa tuo figlio chiamerà mamma la tata? Ma l’Hater di Chiara Ferragni non si ferma di fronte alle difficoltà, perciò posta il commento malevolo sul seno con un account e il commento sulla madre degenere con un altro. E si mette pure il like, perché lui è un professionista, mica uno che guadagna facendosi i selfie grazie all’ex fidanzato.

Alle dieci scatta l’insulto generico ai follower della sua Grande Ossessione, solo decerebrati se l’Hater di Chiara Ferragni ha dormito bene, ****************** se il vicino ha fatto rumore durante la notte. Mica come lui, che è laureato in psicologia e vive una vita piena di valori veri. Già che c’è, attacca un pippone sui follower comprati, perché l’hanno detto a Striscia la notizia e Striscia la notizia per lui è il verbo.

A mezzogiorno, mentre sorbisce la sua zuppa di verdure accarezzate amorevolmente e non lanciate in giro per i supermercati, vede un refuso nella didascalia in inglese dell’ultima foto postata dalla sua Grande Ossessione e gongola, perché dai vivi a Los Angeles e non conosci la grammatica? Ne approfitta per lasciare un commento acido sull’argomento, sottolineando en passant la sua padronanza di ben quattro lingue straniere, perché l’Hater di Chiara Ferragni sa e ci tiene che tutti lo sappiano.

Alle due del pomeriggio un problema digestivo gli fa vomitare la zuppetta di finocchi accarezzati e anche una decina di commenti velenosi a caso, che spaziano dai piedi troppo grandi ai capelli troppo biondi, dai vestiti troppo brutti alla biancheria troppo permissiva con i capezzoli. Commenti brevi, non argomentati come piace fare all’Hater di Chiara Ferragni per sottolineare la sua superiorità, ma il mal di stomaco chiama e lui deve purtroppo rispondere.

Alle quattro sta meglio e può quindi partire in quarta con un sermone su tutto quello che la sua Grande Ossessione dovrebbe fare per eliminare la fame nel mondo, salvare i gattini e ricucire il buco nell’ozono, invece di essere l’esempio del nulla cosmico e di dare continui schiaffi alla povertà. Butta lì una serie di nomi – Montalcini, Cristoforetti, Jolie, Middleton – quali esempi di virtù e modestia e poi, felice di aver fatto qualcosa di concreto per il bene dell’umanità, l’Hater di Chiara Ferragni si beve un bel bicchiere di acqua del sindaco, mica quelle porcate che vendono a otto euro la bottiglia.

Alle sei vorrebbe andare a prendersi un aperitivo, ma la sua Grande Ossessione ha appena postato un selfie con un nuovo make-up e così rimane a casa, perché l’Hater di Chiara Ferragni è un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare. Comincia con il criticare l’illuminante e finisce con il discutere di chirurgia plastica e di come beh dai cosa ci trova la gente in una così che le belle donne sono altre.

Alle otto, mentre cena, all’Hater di Chiara Ferragni arriva la notifica di un video della sua Grande Ossessione che gioca con il figlio. Quale momento migliore per sparare sentenze sulle madri che non allattano, festeggiano i mesiversari con una torta, espongono i figli, vanno a lavorare e affossano le carriere dei mariti mentre le vere mamme stanno con i lori cuccioli 24/7?

Alle dieci, prima di addormentarsi, l’Hater di Chiara Ferragni dà un’ultima controllatina ai social e vede che la sua Grande Ossessione sta semplicemente respirando, ma – attenzione – le fa subito sapere che non dovrebbe, perché un respiro a Milano può causare un uragano in Africa, dove già la gente muore di fame a causa di un infelice lancio di panettone.

Spegne il telefono soddisfatto, ma non prima di aver replicato a un commentatore che gli chiede perché non smette semplicemente di seguire Chiara Ferragni se non la tollera.

Io non la seguo, digita felice. No, certo, non la segui. Vivi solo sul suo profilo.

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Linkiesta Paper Estate 2020