BabeleCome fare un funerale online ai tempi del Covid

Un mercato italiano di oltre 6000 imprese con giro d’affari di circa 1,7 miliardi di euro che trova nell’online nuove opportunità.

In questi tempi particolari legati al coronavirus finalmente – anche dalle nostre parti – si è capito l’importanza dell’online e quanto la rete ci permetta di poter fare gran parte delle nostre attività da remoto.

Se la parola “smart working” è entrata pienamente nel nostro vocabolario tanto quanto la parola e-commerce, è altrettanto vero che diversi servizi ancora non erano stati pensati per l’online.

Uno di questi, benché poco allegro e purtroppo troppo attuale negli ultimi tempi, è quello delle pompe funebri.

A tal riguardo, ho trovato Lastello, un nome frutto della crasi tra Last ed Hello, ossia l’ultimo saluto.

La start-up romana praticamente permette di ricevere le offerte da varie agenzie di pompe funebri in tutta Italia, permettendo all’utente di fare le dovute comparazioni.

Il mercato delle onoranze funebri

Il business legato a questo mercato è di tutto rispetto. Oltre 6000 imprese, giro d’affari di circa 1,7 miliardi di euro più indotto, 25 mila persone impiegate.

In Italia, questo settore è in continua evoluzione. Per esempio aumentano i casi di cremazione ed in generale influiscono molto i fattori religiosi e culturali con le richiesta di differenze dei servizi che cambiano da nord a sud, in verità anche per questioni prettamente normative.

In Calabria non è ancora possibile portare le ceneri a casa a differenza di altre regioni come la Lombardia.

Organizzare il funerale online

Fino ed oggi, per organizzare un funerale online ci saremmo affidati a Google. Banalmente, avremmo fatto una ricerca semplice come “Onoranze funebri Milano” e sfogliando la serp avremmo cliccato sulle varie pagine proposte, saremmo atterrati sui vari siti e fatto ogni volta richiesta di preventivo.

In questo caso, con Lastello la cosa cambia.

Si accede al portale e si pianificano tutti i servizi che si desiderano.

Si parte nello scegliere il tipo di funerale (es. classico con loco, cremazione con urna, inumazione con seppellitura) e si finisce mano mano con aggiungere tutto il resto come il tipo di cassa, il carro funebre etc.

Inserendo quindi il CAP , successivamente si riceveranno i vari preventivi dalle ditte più vicine così da poter verificare in tutta trasparenza le varie offerte decidendo liberamente quella più conveniente.

L’idea l’ho trovata decisamente ottima perché mi sembra possa essere un’opportunità per l’utente che può valutare meglio ed in tranquillità cosa offre il mercato considerando anche la difficoltà emotiva del momento, mentre per le imprese è ideale per poter intercettare della domanda che magari potrebbe essere solo presa dai grandi operatori, giocando sul prezzo e sull’affidabilità che viene segnalata su un sistema di rating un po’ come TripAvisor et similia.

Marketing e business model

Per professione, l’aspetto che più noto è quello legato al marketing e il lavoro della start-up mi ha colpito su diversi punti.

Per prima cosa il portale è intuitivo, di facile usabilità ed ha soprattutto colori decisamente tenui che ritengo siano molto migliori di quelli scuri rimanendo comunque coerente con il servizio offerto.

Il modello di business si basa tutto sulle sottoscrizioni delle imprese di pompe funebri che pagano un abbonamento per essere presenti sulla piattaforma, mentre per gli utenti che richiedono i preventivi è tutto gratuito.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta