BabeleCybersecurity e formazione, la necessità di specializzarsi

Il fenomeno skill shortage, ossia la mancanza di competenze riferite proprio al settore della sicurezza informatica.

La sicurezza informatica è stata negli ultimi anni spesso al centro di notizie e anche di polemiche. Se anche nel nostro Paese si sottolinea come senza una sinergia relativa ai protocolli di cybersecurity si abbia il rischio di rimanere in una sorta di “medioevo digitale”, mancano ancora le persone specializzate, quelle che potrebbero effettivamente fare la differenza.

Proprio andando a valutare il quadro generale delle competenze messe a disposizione delle aziende e delle istituzioni, si nota quello che è stato chiamato come il fenomeno dello skill shortage, cioè la mancanza di competenze riferite proprio al settore della sicurezza informatica.

Cybersecurity e mancanza di competenze, quali le conseguenze?

Si potrebbe pensare che il fatto di non avere accesso a specialisti della sicurezza informatica non porti a conseguenze negative. E, invece, il risultato di tale mancanza è proprio l’opposto. Già nel 2017 si stimava che, entro il 2022, si potesse evidenziare uno shortage a livello di competenze pari a 1,8, ma i dati si sono rivelati ancora più allarmanti l’anno successivo.

Infatti, nelle stime realizzate nel 2018, la mancanza di competenze riguardava ben 2,93 milioni di posti di lavoro, e si potrebbe salire fino a 3,5 milioni entro il 2021. I dati, che sono stati rilevati dai ricercatori dell’Università di Oxford, non sono certo incoraggianti e ci si è interrogati su quelle che sono le cause, e anche le caratteristiche, relative alla mancanza di specializzazioni. 

Sicuramente, si riscontra una mancanza nell’offerta per posti di lavoro che rimangono, spesso, vacanti, ma che potrebbero fare la differenza all’interno di imprese anche molto rilevanti da un punto di vista internazionale. Ma quali sono le figure che, più di altre, si rivelano difficili da ritrovare? Sicuramente tra coloro che potrebbero davvero fare la differenza all’interno delle aziende, spiccano figure come gli addetti a “Operate & Maintain”, “Securely Provision” e “Protect & Defend”.

Questo solamente per l’ambiente a livello generale, mentre negli Stati Uniti si sentirebbe soprattutto la mancanza di addetti alla Cybersecurity come gli “Architect” i “Manager” e gli “Engineer”, in Europa si sentirebbe la mancanza di professionisti del settore, tanto che, solo nel 2019, si individuavano ben 291 mila posizioni non ancora coperte in tal senso, e nella sola Italia, sempre nello stesso anno, non si è stati in grado di coprire 1300 posti di lavoro nel campo della sicurezza.  

Partendo, quindi, da questi punti sarebbe necessario rivedere non solo le politiche scolastiche e formative in generale, ma anche quelle di aggiornamento all’interno dei posti di lavoro.

Cybersecurity, l’importanza della formazione

Proprio per invertire questa tendenza sarebbe necessario investire nella formazione. Una formazione che, come avviene nel caso del Corso Cybersecurity di Vegatraining.eu, deve essere innanzitutto completa, ma non solo. Proprio all’interno dei programmi di questa scuola ci si concentra sulla formazione Cisco System, certamente votata all’eccellenza, riconosciuta a livello internazionale e, soprattutto, certificata, con programmi che affrontano tutti i punti essenziali al fine di creare dei veri professionisti del settore.

Vegatraining è, infatti, una scuola accreditata dai principali vendor (Cisco, Microsoft, VMWare, etc.), specializzata nella formazione in presenza e in remoto sui principali topic del mondo ICT: networking, sistemistica, virtualizzazione, database, AI, big data, etc.

Questo perché nel mondo della sicurezza informatica è fondamentale sì acquisire le competenze, ma farlo nel modo giusto, così da poterle “rivendere” a livello nazionale e internazionale. In questo modo sarà possibile per chi abbia seguito una formazione specifica dimostrare di avere le conoscenze giuste, e anche di poterle applicare concretamente nel proprio lavoro. 

Sempre più aziende, quindi, dovranno indicare ai propri dipendenti la necessità di continuare la propria formazione nell’ambito della cyber security, orientandosi verso progetti e percorsi che abbiano necessariamente questi tipi di caratteristiche. 

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