Oggi vi propongo un libro meraviglioso … Tamarisk Row di Gerald Murnane
Il libro
A Bassett, polverosa cittadina dell’interno australiano, Clement Killeaton è impegnato a crescere. Sono i tardi anni Quaranta e sul retro del cortile della sua casa, sotto le tamerici, tutto è pronto per la Gold Cup nell’ippodromo costruito dalla sua immaginazione: il suo cavallo Tamarisk Row è pronto a giocarsi il tutto per tutto contro i suoi temibili rivali, in una serie di corse che decideranno il suo destino. E sarà proprio in quell’ippodromo, immaginifica e potente rappresentazione del mondo, che tutto troverà un significato: le scommesse del padre Augustine, l’universo delle ragazze colmo di segreti, gli insegnamenti cattolici delle algide suore e i maltrattamenti della banda di Barry Launder. Il galoppo di Tamarisk Row saprà condurlo attraverso radure di infinito mistero e sorprendenti scoperte, e a ogni falcata, il mondo svelerà infine quello che cela oltre le sue sterminate pianure.
La mia lettura
Dopo Le pianure arriva in Italia, grazie a Safarà Editore, Tamarisk Row dello scrittore australiano Gerald Murnane. Stiamo parlando di un romanzo scritto nel 1974, se avete letto Le pianure troverete chiaramente delle similitudini come la ricerca di un canale tra mondo interiore del narratore e mondo esteriore, tra ciò che è vero e ciò che è immaginato, ma anche in questo caso sarà inutile, cari lettori e lettrici, cercare una struttura narrativa nel senso più tradizionale del termine! In Tamarisk Row Murnane ci apre le porte sullo spaccato delle vite dei suoi personaggi dei quali riesce a rievocare le emozioni con un lirismo a tratti ammantato da un’atmosfera magica, surreale e lo fa alla sua maniera…
Tamarisk Row è scritto al presente e in terza persona, suddiviso in brevi capitoli con titoli tipo:
I segreti dei bambini della scuola statale
Augustine si tiene in contatto con gli scommettitori
Professionisti
Bernborough scende dal Nord
Clement vede strane creature nel vetro colorato
Clement una domenica si reca a Tamarisk Row
I personaggi: Clement, suo padre Augustine, sua madre, appaiono come ritratti “prismaticamente decomposti” (semi cit.), il numero esiguo di dialoghi richiede una lettura a ritmo costante, se leggete Tamairsk Row in una stanza silenziosa non faticherete un minuto ad entrare nel mood della storia che è narrata con toni intimi, sommessi.
Nel capitolo “Clement una domenica si reca a Tamarisk Row” c’è questo brano che rende l’idea di quel che sto cercando di spiegarvi ma mi rendo conto di non avere le parole giuste per dirlo bene:
“Fino alle prime ore di una domenica pomeriggio dopo avere fatto la Comunione, Clement si muove con attenzione tra le strade e le fattorie del suo cortile, sempre consapevole del prezioso candore dell’anima a forma di uovo che galleggia dentro di lui nello spazio tra lo stomaco e il cuore. Nel taschino della camicia tiene alcuni santini della sua collezione. Quando nessuno lo vede, bacia con devozione una di quelle immagini, la tiene in obliquo alla luce del sole per distinguere la sbiadita lucentezza dei cerchi di polvere d’oro intorno alla testa del santo, poi gira la carta e bisbiglia con forza la pia giaculatoria – cuore eucaristico di Gesù abbi pietà di noi, stampata sul retro. Rimette nel taschino l’immagine, premendola forte contro il cuore, e resta in attesa mentre i trecento giorni di indulgenza che ha guadagnato con quella piccola preghiera scendono dall’alto in una nuvola di polvere dalle mille sfaccettature luminose e aderiscono alla morbida superficie della sua anima …”
Il giovane Clement è un universo di emozioni e contraddizioni, la sua testa è un bailamme di cavalli, santi, sesso, biglie colorate, i suoi pensieri sono un diorama meraviglioso e suo padre, figura per lui di riferimento, ha le stesse note che gli vibrano dentro, sono due sognatori e un sognatore deve essere anche Gerald Murnane per scrivere così.
“Augustine fa dei buchi col filo di ferro arroventato nelle zampette di centinaia di pulcini e mette gli anelli alle zampe di centinaia di galline e galletti e ogni fine settimana sposta qualche gallina da un pollaio all’altro secondo qualche oscuro criterio per classificarle che ha in testa.”.
Un personaggio singolare Augustine.
E’ un romanzo sulla famiglia, sull’educazione cattolica e la formazione di un bambino il cui mondo è lo stesso mondo di Murnane, un microcosmo con un orizzonte ampio, luce accecante e illimitate possibilità di andare lontano con il cuore e la mente.
Stilisticamente inappuntabile, ogni frase, periodo, capitolo, personaggio, trovano il loro intreccio, si incastrano alla perfezione restituendo al lettore una storia che sembra un album di istantanee che vien voglia di sfogliare e sfogliare ricominciando daccapo una volta arrivati in fondo.
Titolo: Tamarisk Row
Autore: Gerald Murnane
Traduzione: Roberto Serrai
Editore: Safara
Pagine: 308
Prezzo: 18,53 € sul sito dell’editore