Ipse DixitCortina 2021. Luca si veste d’argento.

Venerdì 19 è il giorno del gigante maschile, attesissimo dagli atleti top e dai tanti rappresentanti delle nazionali meno blasonate, giunti a Cortina da ogni parte del mondo. Si scende sulla pista Labirinti, 2010 metri di altitudine in partenza e 1560 all’arrivo, partenza della prima run alle 10 am.

I Mondiali di Cortina si avviano alla conclusione. Rimangono solo tre gare per giungere al traguardo di un’edizione che non sarà dimenticata, complice la pandemia Covid19.
Venerdì 19 è il giorno del gigante maschile, attesissimo dagli atleti top e dai tanti rappresentanti delle nazionali meno blasonate, giunti a Cortina da ogni parte del mondo.
Si scende sulla pista Labirinti, 2010 metri di altitudine in partenza e 1560 all’arrivo, partenza della prima run alle 10 am.

La Nazionale italiana schiera con il pettorale numero 12 Luca De Aliprandini, con il 21 Giovanni Borsotti, con il 24 Riccardo Tonetti ed a chiudere con bib 37 Giovanni Franzoni (classe 2001).
Al cancelletto di avvio parte per primo lo svizzero Marco Odermatt, talento elvetico che ha nel suo palmares sette medaglie mondiali juniores. Non sarà a Cortina che indosserà anche una medaglia nel Mondiale dei “grandi”. Infatti Marco esce di pista e non si qualifica per la seconda run.
Per assistere ad una delle più belle manche di gigante di sempre non è necessario attendere molto.

Alexis Pinturault (FRA) is the fastest after the first run / Photo Francesco Scaccianoce

Bib numero 4, classe 1991, viene dalla Francia, il suo nome è Alexis Pinturault. La sua è una discesa perfetta, tecnica, pulita, dinamica. Al termine della prima manche saranno solo lui ed un altro ragazzo a staccare un timing inferiore a 1,18.00. Il suo 1,17,55 – che rifila un distacco di 2,32 a Kristoffesen – sembra spegnere definitivamente ogni velleità degli altri atleti.
Tutti in fila indiana a debita distanza dal francese, fatto salvo un solo atleta che gli sta sulle code e stacca uno splendido 1,17.95.
E’ Luca De Aliprandini, il “finferlo ” di Cles, finanziere delle Fiamme Gialle e punta di diamante del Team Azzurro di gigante.
Ecco le sue parole, raccolte subito dopo la fine della prima manche in zona mista. “Non pensavo di avere fatto una manche così buona, lo sci andava ed io lo lasciavo correre. Sono partito molto aggressivo, in una gara come questa se perdi l’attimo giusto ed il ritmo perdi secondi su secondi”.

“Ho trovato sul tracciato tre tipi di neve diverse ed ho saputo dosare la mia azione al meglio in tutte e tre le circostanze. La gara è ancora lunga, la seconda manche sarà dura, speriamo vada tutto bene”.

Meno entusiasta della sua prima discesa invece Giovanni Borsotti. “Devo cambiare qualcosa, così non va. La pista è splendida ma io devo cambiare qualcosa nella seconda discesa”.

Luca De Aliprandini (ITA) holds 2nd position after an amazing first run / photo Francesco Scaccianoce

Ore 13.30 – Si apre il cancelletto della seconda manche. Il parterre è composto solo da addetti ai lavori (allenatori, tecnici, stampa, sponsor, volontari dell’organizzazione). Siamo pochi, ma se serve sappiamo farci sentire.
Molte le mani nascoste nelle tasche per non palesare le dita incrociate ed il palpeggio di qualche cornetto rosso.
Nessuno parla del più nobile dei metalli, quello sembra essere già impacchettato con sopra scritto “France”. Si parte, prima con gli atleti classificati nella prima discesa tra il trentesimo ed il sedicesimo posto.
Lo slovacco Adam Zampa scende come un forsennato e recupera diverse posizioni. Chiuderà ottavo.
Il nostro Giovanni Borsotti rischia troppo ed esce. Ottima invece la gara di Giovanni Franzoni che terminerà al quattordicesimo posto.

A seguire scende una pattuglia sciatori di primo livello piazzatisi tra il quindicesimo ed il decimo posto. Il nostro Tonetti chiuderà sul gradino numero 12. Kristoffersen si accontenterà della posizione numero 9.
Ed ora la top ten. L’austriaco Schwarz passa al comando. Mathieu Faivre lo supera. Il nostro De Aliprandini si gioca la gara della vita, senza paura.

O la va o la spacca. Inutile controllare, bisogna attaccare.
Il Finferlo piomba sul traguardo, spinto da tutti i presenti. E’ secondo. E’ medaglia.
Ora tocca al numero uno; scende Pinturault. Ed incredibilmente cade. Gelo, stupore, meraviglia e tanta incredulità.
Luca è argento, un magnifico argento, un meritatissimo argento. Stiamo parlando del Gigante mondiale. Questa medaglia ha un peso specifico enorme e premia un ragazzo apprezzato e stimato da tutti. E, permettetemi, da grande appassionato di motocross… premia anche un ottimo cross rider.

Le parole di un emozionatissimo Luca: “è incredibile, non so che cosa dire. E’ pazzesco, per tanti anni sono stato vicino al podio; oggi ho fatto una grande gara riuscendo anche a recuperare un grande errore”.

Domani sarà la volta dello slalom speciale femminile, sulla pista Drusciè A.
Lo spettacolo di Cortina 2021 non si ferma.

Luca De Aliprandini (ITA) wins the silver medal in GS in Cortina / photo Francesco Scaccianoce

Ed ora, finalmente, possiamo seguire gli insegnamenti del Guru dello Sci (enigmatica figura del Circo Bianco) e taggare a martello… #finferloindawhitehouse

 

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