Capitale europea della cultura 2019
18 Gennaio Gen 2019 0600 18 gennaio 2019

Matera 2019: nasce la Silent Academy, dove gli insegnanti sono i migranti

In occasione della cerimonia d’apertura per l’avvio di Matera 2019, prevista per il 19 gennaio, sarà inaugurata anche la Silent Academy per dar voce ai talenti dei migranti con esperienze formative e professionali nei Paesi d’origine

Matera Linkiesta

Si chiamerà Silent Academy, ispirandosi alla Silent University nata sette anni fa nel Regno Unito. E aprirà i battenti a Matera in occasione della festa per l’avvio di “Matera capitale europea della cultura 2019”. Con lo stesso obiettivo di quella inglese: dare voce alle competenze “silenziate” di rifugiati e richiedenti asilo. Ma se a Londra si è partiti valorizzando le conoscenze accademiche dei migranti, nella città dei Sassi si punta al “saper fare artigianale” che contraddistingue anche questi luoghi.

Nella Silent Academy lucana nascerà una “scuola dei mestieri”, e i maestri saranno i migranti, con l’obiettivo di coinvolgere chi ha acquisito esperienze professionali e formative nei Paesi d’origine ma non riesce a sfruttarle in Europa per ragioni legate al proprio status e al proprio percorso di integrazione. I talenti delle mani diventano una “valuta alternativa” di scambio tra i nuovi cittadini stranieri e i grandi vecchi della cultura materana, proprio nel luogo che quest’anno sarà la vetrina di quell’Europa che alza i muri e chiude i porti.

Tra i maestri della scuola ci sarà Tresor, che tra le onde del Mediterraneo ha perso la moglie e un figlio. In Congo stava per laurearsi in architettura, a Matera fa il piastrellista. Per chi è interessato alla sartoria, invece, ci saranno i corsi di Savane, 20 anni, che ad Abidjian, in Costa d’Avorio, confezionava abiti per matrimoni e cerimonie per i politici e le personalità di spicco del Paese. La guerra lo costringe a lasciare tutto, anche la bottega costruita a fatica. E dopo varie peripezie arriva a Matera. Dove ora, in occasione dell’inaugurazione della Silent Academy, insieme all’artista BR1 (Bruno Vottari) presenterà un abito da sposa realizzato con le emergency blanket, le coperte termiche dorate utilizzate negli sbarchi dei migranti. Tra le modelle, a indossare gli abiti nel corso della sfilata per le vie della città, ci sarà anche Tessy, nigeriana, arrivata in Italia su un barcone mentre era incinta di Harrys, il suo primo bambino nato proprio a Matera.

La Silent Academy mira al riconoscimento dei talenti posseduti dai migranti. La comunità ospitante ne legittima il valore e ne acquisisce la ricchezza

«La Silent Academy mira al riconoscimento dei talenti posseduti dai migranti», spiegano dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dalla cooperativa Il Sicomoro, che gestiranno l’iniziativa. «La comunità ospitante ne legittima il valore e ne acquisisce la ricchezza». Proprio come accade nella Silent University inglese, creata dall’artista curdo Ahmet Ogut, poi replicata in diversi Paesi europei, dove si tengono corsi che vanno dalla letteratura alla costruzione di un business plan. Un confronto rispettoso tra la storia meno conosciuta della città e i suoi nuovi abitanti, entrambi vittime di una rimozione di competenze e saperi, che ora potranno uscire dal silenzio.

I corsi tenuti dai maestri migranti saranno aperti a tutti, accompagnati da un iter istituzionale che permette di certificare il riconoscimento delle competenze acquisite. Ciascuno potrà collaborare alla realizzazione dell’opera collettiva, che sarà presentata negli eventi previsti alla fine di ciascun trimestre dell’anno accademico.

La figura cardine attorno alla quale saranno chiamati a lavorare i maestri artigiani, gli artisti e i corsisti è la Madonna della Bruna, la madonna nera protettrice di Matera. La festa del 2 luglio è uno dei momenti identitari più forti per la città dei Sassi. Che quest’anno racconterà la sua storia anche grazie alle opere di chi qui è arrivato da molto lontano.

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