La legislatura inutile. Oltre tremila progetti di legge aspettano ancora di essere letti

Fatica sprecata. Alla Camera almeno 12.784 interrogazioni restano ancora in attesa di risposta, mentre centinaia di proposte di legge sono finite in qualche cassetto e attendono di essere esaminate. Eppure a Montecitorio si lavora più che nel passato

Montecitorio
31 Agosto Ago 2017 1200 31 agosto 2017 31 Agosto 2017 - 12:00

Migliaia di interrogazioni al governo rimaste senza risposta. Centinaia di proposte di legge depositate e ancora in attesa di essere lette. A conti fatti, una montagna di carta destinata al macero. La XVII legislatura si avvia alla conclusione, è tempo di bilanci. A spulciare l’attività della Camera dei deputati è facile imbattersi in una lunga serie di atti che non vedranno mai la luce. Documenti protocollati e finiti in qualche cassetto ai piani alti del Palazzo, dove si trovano quasi tutte le commissioni.

Un spreco di democrazia e di cellulosa, ma anche un aspetto inevitabile della vita parlamentare. Sono i numeri a giustificare questo sacrificio istituzionale. In cinque anni di lavori solo a Montecitorio sono stati presentati 34.209 atti di sindacato ispettivo. Tra interrogazioni e interpellanze è come se ogni deputato avesse chiamato in causa il governo una cinquantina di volte. Difficile rispondere a tutti. Intanto gran parte degli atti sono finiti su un binario morto. Oggi restano ancora in attesa di risposta 12.784 interrogazioni a risposta scritta su 17.314. Due su tre. Risposta che non arriverà mai, sia chiaro. E non avranno mai seguito neppure 5.970 delle oltre 11mila interrogazioni depositate in commissione e ancora in attesa. Qualcuno potrebbe obiettare che il Parlamento lavora troppo poco. In realtà non è così, almeno a leggere le statistiche sulle attività della Camera presentate poco prima delle vacanze dalla presidenza di Montecitorio. Anzi, rispetto al recente passato i lavori d’Aula sono persino aumentati. Dal 2013 allo scorso luglio, l’assemblea si è riunita in 834 sedute per un totale di 4.282 ore. Rispetto alla XVI legislatura sono 845 ore di lavori in più.

In cinque anni di lavori solo a Montecitorio sono stati presentati 34.209 atti di sindacato ispettivo. Gran parte degli atti sono finiti su un binario morto. Oggi restano ancora in attesa di risposta 12.784 interrogazioni a risposta scritta su 17.314. Due su tre. Risposta che non arriverà mai, sia chiaro

Il risultato? In cinquantadue mesi di lavoro, per esempio, sono state approvate 321 leggi. Buona parte dei provvedimenti sono di iniziativa governativa, 249 in tutto. Ma non mancano 68 leggi nate proprio su iniziativa parlamentare. Purtroppo nelle statistiche non trovano spazio i provvedimenti più sfortunati: quelli persi per strada, che non saranno mai neppure votati. Il cimitero delle proposte legislative è pieno di croci. Basta pensare che a Montecitorio, a fronte dei 321 atti andati a buon fine, ce ne sono altrettanti che non sono stati neppure presi in considerazione. Al momento risultano 397 progetti di legge ancora in attesa di essere assegnati alla commissione competente. Alcuni sono stati presentati il 15 marzo 2013, all’inizio della legislatura. Attendono in un cassetto da quattro anni e mezzo.

E poi c’è il limbo in cui versa gran parte delle proposte di legge. Ben 2.746 di queste, secondo le statistiche del sito di Montecitorio, sono state assegnati in commissione, ma aspettano l’avvio del proprio esame. Con buona pace dei deputati - e dei loro staff - che hanno studiato, scritto e proposto le norme. Un impegno inutile, quasi sempre. La fine della legislatura si avvicina. Articoli su articoli, commi dopo commi, è lecito immaginare che lo scioglimento delle Camere affosserà definitivamente tutte queste proposte. Si salveranno solo le leggi di iniziativa popolare, che secondo regolamento saranno assegnate alle commissioni anche all’inizio della XVIII legislatura.

Il cimitero delle proposte legislative è pieno di croci. Al momento risultano 397 progetti di legge ancora in attesa di essere assegnati alla commissione competente. Alcuni sono stati presentati all’inizio della legislatura. Attendono in un cassetto da quattro anni e mezzo

Ma ci sono anche 452 proposte di legge attualmente in corso di esame in commissione. A pochi mesi dalla fine della legislatura, è evidente che quasi tutte hanno il destino segnato. E la colpa, forse, è di un sistema che non pone limiti alla produzione legislativa. Anche perché le commissioni, spesso, ci provano. Rispetto alla legislatura precedente sono aumentate sia il numero delle sedute che le ore di lavoro. Dal 7 maggio 2013 allo scorso luglio le 14 commissioni permanenti di Montecitorio sono state convocate per 17.848 sedute, un totale di 9.195 ore di lavori. Forse non sono ancora abbastanza?

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