I lavoratori legati al digitale? Ormai in Italia sono 600mila

Lo ha calcolato una ricerca presentata allo Iab Forum 2017. Al dato di 600mila persone si arriva considerando professionalità anche non digitali ma che con il loro lavoro contribuiscono allo sviluppo del settore. È però un mercato sempre più concentrato, con un peso fortissimo di Google e Facebook

Lavoro Ecommerce

Una lavoratrice nell’hub logistico della piattaforma di e-commerce “Vestiaire Collective” a Tourcoing, nella Francia del nord

PHILIPPE HUGUEN / AFP

19 Dicembre Dic 2017 1640 19 dicembre 2017 19 Dicembre 2017 - 16:40
Tendenze Online

L’economia digitale è sempre più strategica per l’Italia perché in grado di creare nuove abitudini e bisogni.

Se si considera il valore che il digitale porta alla vita reale in termini di aumento nei consumi e di investimenti da parte dei player digitali, arriviamo ad un valore complessivo pari a 80 miliardi e ad un’occupazione per 600 mila persone, con professionalità anche non digitali ma che con il loro lavoro contribuiscono allo sviluppo del settore.

Sono questi i principali risultati annunciati dal palco di Iab Forum 2017, "Born Digital", il più importante evento italiano sulla comunicazione digitale, che si è svolto recentemente a Milano.

Il settore del digitale a perimetro ristretto vale quasi quanto il settore dellautomotive mentre, considerando il perimetro allargato, si avvicina al valore del comparto dell’energia, due ambiti storicamente fondamentali per il sistema economico del nostro paese.

Anche gli investimenti in pubblicità digitale tornano a crescere a doppia cifra e registrano un aumento del 12%, raggiungendo i 2,65 miliardi di euro.

L’economia digitale in Italia è in grado di generare un indotto di 25 euro per ogni euro investito, con effetti benefici sull’economia e sull’occupazione

«Il digitale in Italia è in grado di creare valore e, soprattutto, di creare occupazione. Anche gli investimenti pubblicitari ci mostrano un mercato delladvertising online sano e in crescita e questo è un ottimo segnale, sia per il nostro presente che per il nostro futuro» ha dichiarato Carlo Noseda, presidente di IAB Italia che continua, «È entusiasmante lavorare in un’epoca in cui levoluzione tecnologica, driver cruciale per accrescere la competitività e per soddisfare gli utenti, in primis i nativi digitali, ci permette di esprimere in modo davvero innovativo la grande creatività italiana».

L’economia digitale in Italia è in grado di generare un indotto di 25 euro per ogni euro investito, con effetti benefici sull’economia e sull’occupazione. La pubblicità online, assieme alle-commerce, sono i due comparti che stanno maggiormente contribuendo alla crescita dellintero settore, con un accrescimento, rispettivamente, del 19% e del 10% rispetto allo scorso anno.

«Il digitale è un alleato prezioso per il marketing e la comunicazione: quest’anno gli investimenti media nel digitale sono infatti in forte crescita rispetto al 2016. Crea valore chi è in grado di veicolare contenuto rilevante e coerente nell’interazione multicanale, chi crea ingaggio attraverso una relazione biunivoca di lungo termine. Sono fermamente convinto che occorra, quindi, avere un approccio integrato tra customer journey, multicanalità, branding e advertising», commenta Andrea Paliani, mediterranean advisory services leader di EY.

Incremento a doppia cifra anche l’advertising sui social network, secondo l’Osservatorio Internet Media Politecnico di Milano e Iab Italia,e, in particolare, l’advertising video sui social, che pesa ora quasi la metà del totale su questo canale. La pubblicità su smartphone cresce ancora molto (circa del +40%), ma raccoglie meno del 40% del mercato totale dell’internet advertising, a fronte di una quota di tempo speso sul canale mobile del 64%.

È un mercato sempre più concentrato, con un peso fortissimo dei grandi player internazionali (Google e Facebook in primis), che hanno il vantaggio di avere enormi quantità di informazioni sugli utenti online e di riuscire a raggiungere grandi audience.

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È un mercato sempre più concentrato, con un peso fortissimo dei grandi player internazionali (Google e Facebook in primis), che hanno il vantaggio di avere enormi quantità di informazioni sugli utenti online e di riuscire a raggiungere grandi audience

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