
Ironica, piccata, nazionalista. Ma soprattutto efficace. La risposta del Partito democratico ad Angela Merkel è da incorniciare. Un capolavoro della comunicazione democrat, lontano anni luce dalla discutibile locandina pre-primarie dei Fantastici 5. Ieri la cancelliera tedesca ha lasciato intendere di preferire una conferma di Mario Monti a Palazzo Chigi. Oggi il sito del Pd la invita, con cortesia, a farsi gli affari suoi. Proponendo una galleria fotografica ben nota ai tifosi di calcio.
Sulla home page del partito di Bersani tornano gli eroi di Città del Messico 1970, l’urlo di Tardelli ai Mondiali del 1982, la gioia di Fabio Grosso e, quella più recente, di Mario Balotelli. Gli attimi immortali delle storiche sfide contro la nazionale tedesca. «Sarà ancora Italia Germania?» si chiedono a Largo del Nazareno. «Angela Merkel scende in campo in trasferta tra richieste di candidature e smentite. Ma il calcio insegna che…».
La risposta al vertice del Ppe solletica il patriottismo degli internauti. Senza troppo riguardo per i partner europei. Manca qualche volgarità e si potrebbe persino scambiare per la prima pagina di un quotidiano di destra (Libero o il Giornale, a scelta). Però è efficace. Nel testo si riportano le indiscrezioni sul presunto pressing della cancelliera tedesca, desiderosa di convincere Monti a candidarsi. Ma anche le smentite di fonti governative di Berlino.
«È una storia lunga, e a senso unico, quella del confronto Italia-Germania. Calcisticamente parlando non c’è confronto. Pur partendo sempre sfavoriti non ce n’è mai stato per nessuno. E dunque quando ieri l’agenzia Ansa ha battuto il primo lancio il pensiero è andato dall’agone politico a quello sportivo».
Segue lungo, doveroso, elenco. Mondiali 1970: Italia-Germania 4-3; Mondiali 1982: Italia-Germania 3-1; Mondiali 2006: Italia-Germania 2-0; Europei 2012: Italia-Germania 2-1. Con tanti saluti ai sogni del Partito popolare europeo, di Fini, Casini, Montezemolo. E, forse, di Berlusconi.