Con i simboli bisogna sempre stare sempre molto attenti. Lo stemma del Papa, presentato la settimana scorsa, è già cambiato. La stella, simbolo della Vergine, da cinque punte ora è arrivata a otto. Il fiore di nardo è stato ridisegnato, per renderlo meno simile a un grappolo d’uva. E il motto ora è scritto su un cartiglio.
Delle tre modifiche, la più significativa certamente è la prima. Come spiegava l’araldista Giorgio Aldrighetti a Linkiesta qualche giorno fa, la stella a cinque punte è un noto simbolo massonico – usato poi da tante autorità laiche, non ultime quelle sovietiche (la stella rossa!). E la massoneria è stata ed è, in Italia ma non solo, l’entità anticlericale per eccellenza. In Vaticano sembravano non averci fatto caso. Ma a un occhio esperto, la possibilità di equivoco non sfuggiva. Ora è tutto risolto – grazie a Dio, direbbe un credente. L’araldica è materia complicata, e può capitare che vi si smarrisca anche chi si muove bene nei corridoi dei Sacri Palazzi.
Lo stemma (prima)
Lo stemma (dopo)