Processo Mediaset, una storia lunga dieci anni

I fatti salienti

Accusato del reato di frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset, su Silvio Berlusconi pende una condanna in appello di quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici per reato di frode fiscale. L’ex primo ministro avrebbe nascosto al fisco 7,3 milioni di euro nelle dichiarazioni dei redditi Mediaset tra 2002 e 2003. Secondo i giudici di primo e secondo grado, Berlusconi avrebbe intascato fondi neri pari a 280 milioni di euro durante la compravendita di diritti tv negoziati all’estero con il produttore Frank Agrama, senza pagare le tasse e commettendo frode nei confronti degli azionisti. Martedì 30 luglio, la Cassazione deciderà se confermare la condanna, rimandare l’udienza o assolvere Silvio Berlusconi.

Ma come si è arrivati fino all’appuntamento del 30 luglio? Ecco una ricostruzione degli ultimi 10 anni.
 

LE TAPPE

13 giugno 2003 Sui quotidiani appare la notizia dell’inchiesta aperta dalla procura di Milano. Indagano i procuratori Fabio de Pasquale e Alfredo Robledo, che hanno aperto una nuova indagine a partire da quella sul gruppo Fininvest. Il 28 ottobre 2005 si scoprirà che le indagini sono state aperte nel 2001, per ipotesi di reato che partono dal 1988. 

7 luglio 2004 Insieme a Silvio Berlusconi sono indagati anche Marina e Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri presidente di Mediaset, Giorgio Vanoni ex-responsabile settore estero, Candia Camaggi ex responsabile di Fininvest Service, Paolo del Bue, presidente di Arner Bank.

30 luglio 2004 Il Gip (Giudice delle indagini preliminari) concede la proroga delle indagini

28 ottobre 2005 È la data fissata per l’udienza preliminare. Ma viene rinviata perché i pm depositano la documentazione oltre i termini previsti.

7 novembre 2005 Parte l’udienza preliminare 

12 maggio 2006 Il pm de Pasquale chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e altre 11 persone. Sono passati circa quattro anni dall’inizio delle indagini.

7 luglio 2006 Il Gup (Giudice dell’udienza preliminare) rinvia a giudizio Silvio Berlusconi e altre 11 persone

21 novembre 2006 Inizia il processo

15 gennaio 2007 Sono dichiarati prescritti i reati fino al 1999

19 novembre 2007 Prescrizione per Silvio Berlusconi per il reato di falso in bilancio. Non per evasione fiscale

26 settembre 2008 Il processo si ferma. Il pm Fabio De Pasquale del tribunale di Milano ha sollevato un’eccezione di costituzionalità del Lodo Alfano che stabilisce l’immunità del premier

16 novembre 2009 Il processo si riapre. Ma viene rinviato per legittimo impedimento di Silvio Berlusconi

19 aprile 2010 Il processo si ferma nuovamente. Secondo i giudici, la legge del 7 aprile 2010 sul legittimo impedimento continuativo per il premier doveva essere varata con iter costituzionale

28 febbraio 2011 Riprende il processo, ma subito viene rinviato ad aprile. Silvio Berlusconi è dichiarato «contumace» per non essersi mai presentato in aula

11 aprile 2011 Berlusconi si presenta in aula 

18 giugno 2012 Il pm chiede la condanna di Silvio Berlusconi a 3 anni e 8 mesi

24 settembre 2012 I legali Mediaset chiedono l’assoluzione perché il fatto non sussiste

26 ottobre 2012 Silvio Berlusconi è condannato in primo grado a 4 anni (di cui tre condonati) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Berlusconi e altri indagati sono condannati al pagamento di 10 milioni di euro all’Agenzia delle entrate. Fedele Confalonieri viene assolto. Frank Agama viene condannato a tre anni, ma viene condonato. 

18 gennaio 2013 Inizia il processo di appello. I giudici respingono la richiesta della difesa di rinviare il processo a dopo le elezioni

8 febbraio 2013 I giudici accolgono il legittimo impedimento per Silvio Berlusconi  

1 marzo 2013 Il procuratore generale chiede la conferma delle condanne di primo grado

9 marzo 2013 Silvio Berlusconi chiede legittimo impedimento. È assente perché malato di uveite bilaterale. La visita fiscale al San Raffaele chiesta dal Tribunale decide che non c’è impedimento

16 marzo 2013 viene concesso il legittimo impedimento

23 marzo 2013 Nuovo legittimo impedimento. Il processo è rinviato al 20 aprile

20 aprile 2013 Nuovo legittimo impedimento per l’elezione del Presidente della Repubblica. Si rinvia all’8 maggio

8 maggio 2013 Il giudice d’appello conferma la condanna a quattro anni e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e di tre anni dagli uffici direttivi. La Corte d’appello conferma anche le assoluzioni decise in primo grado: oltre a Fedele Confalonieri, Marco Colombo e Giorgio Dal Negro.

9 luglio 2013 La Cassazione fissa per il 30 luglio l’udienza per il processo Mediaset, evitando che metà processo, la parte relativa al 2002, cada in prescrizione (secondo le stime fatte dalla Cassazione stessa la prescrizione della prima parte del processo scatterebbe il primo settembre)

30 luglio 2013 Udienza della Cassazione sul processo Mediaset

1 agosto 2013 Sentenza della Cassazione: conferma della condanna d’appello a quattro anni di reclusione e rinvio dell’interdizione dai pubblici uffici alla Corte d’Appello di Milano per rideterminare la pena. Dei quattro anni di condanna, tre saranno coperti da indulto. Silvio Berlusconi potrà decidere se passare l’anno di condanna agli arresti domiciliari, oppure chiedere l’affidamento ai servizi sociali. 

TRE SCENARI POSSIBILI DOPO L’UDIENZA DELLA CASSAZIONE DEL 30 LUGLIO
 

1. CONFERMA

Se la Corte di Cassazione giudicasse legittima la condanna del Tribunale di Appello (assicurando «l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge), Silvio Berlusconi verrebbe definitivamente condannato a quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici per reato di frode fiscale. Dei quattro anni di carcere, tre sarebbero condonati (Legge 2006 sulla concessione di indulto). L’anno rimanente verrebbe scontato da Berlusconi agli arresti domiciliari perché il condannato ha più di settanta anni. Silvio Berlusconi potrebbe chiedere in alternativa l’affidamento ai servizi sociali. L’interdizione dai pubblici uffici ne cancellerebbe la carica di parlamentare e gli impedirebbe di candidarsi alle prossime elezioni. Perché diventi operativa, tuttavia, l’interdizione ha bisogno di essere avvallata dal Senato (la camera di appartenenza di Silvio Berlusconi) e dalla Giunta per le immunità parlamentari.
 

2. ASSOLUZIONE

ASSOLUZIONE CON RINVIO

Se la Cassazione accogliesse uno dei 50 motivi di rinvio presentati dai legali Mediaset, Silvio Berlusconi potrebbe essere assolto e il processo rinviato a una nuova Corte di appello, alla quale la Cassazione chiederebbe di riesaminare con maggior precisione un determinato passaggio. Ma la prescrizione per una parte del processo (relativa ai fatti del 2002), prevista per settembre 2013, potrebbe scattare prima che si chiuda il nuovo processo di appello e il nuovo passaggio in Cassazione. 

ASSOLUZIONE DEFINITIVA

La Cassazione potrebbe assolvere pienamente Silvio Berlusconi, senza ordinare un nuovo processo di Appello. 
 

3. RINVIO DELL’UDIENZA

La Cassazione potrebbe decidere di rinviare l’udienza, ma solo nel caso in cui i legali Mediaset lo chiedessero. Il rinvio comporterebbe innanzitutto il cambio di giudici, se il rinvio superasse il limite di pochi giorni. E si confronterebbe da vicino con i termini della prescrizione.  

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