Pure Phastidio chiude il blog: stanchezza o narcisismo?

Abbandoni digitali

Dopo Bimboalieno, cioè Andrea Boda, anche un altro blogger economico, quel Phastidio guidato da Mario Seminerio che tanto negli ultimi anni ha stimolato la discussione, ha deciso di chiudere. Una decisione che lascia un po’ di rammarico perché in un panorama italiano in cui sono le tesi complottiste a essere quelle prevalenti, sia Bimboalieno sia Phastidio erano due fari nella nebbia.

Due possono essere le considerazioni. La prima è che ne perderà la discussione economica su internet, che potrà dar sfogo alle teorie più assurde, come quella del signoraggio, di cui Phastidio ha scritto pagine pregevoli smontando pezzo per pezzo l’alone di cospirazionismo che da sempre aleggia intorno ai temi finanziari. La seconda, più maligna ma forse più vicina alla realtà, è che ogni tanto gli individui arrivano a un punto di non ritorno. La crisi dell’eurozona ha messo in luce diversi soggetti, fra questi Seminerio e Boda, che hanno distratto tempo alla loro attività primaria per dedicarsi a qualcosa di stimolante per l’ego, ma non certo per il portafoglio. Con le ospitate in televisioni non si mangia. E, come dice un vecchio adagio statunitense, «abbiamo tutti un mutuo da pagare».

È singolare che Boda, dopo aver dato l’addio a Bimboalieno lasciando intendere un imminente disastro familiare, abbia ricominciato quasi immediatamente la sua attività su Twitter arrivando a collaborare con il quotidiano Europa. Per alcuni giorni, tanto nella blogosfera quanto nei giornali tradizionali, era Bimboalieno uno degli argomenti principali dei cronisti economici e non solo. Ed è quasi sospetto che, in virtù di ciò, anche un’altra superstar del blogging economico-finanziario italiano, ovvero Phastidio, lasci in questo modo. Vera stanchezza o solo voglia dei famosi quindici minuti di popolarità?