Se i radicali digiunano con Papa Francesco

Convergenze parallele inaspettate

Anche i radicali invecchiano. L’altro giorno ha colpito molti il video al banchetto della raccolta firme dei referendum in cui Marco Pannella duettava con Silvio Berlusconi. Un Pannella che sembrava un vecchio pugile sul viale del tramonto eppure restio a uscire di scena, avvinghiato alle corde, disposto al corpo a corpo con chiunque pur di restare in scena.

Ieri invece hanno sorpreso le parole al miele di Emma Bonino su Papa Francesco e il Vaticano. Nessuna conversione, intendiamoci. Ma sulla crisi siriana le convergenze sono evidenti. Il nostro ministro degli Esteri ha accolto la proposta papale di unirsi in digiuno per ottenere una soluzione politica nella escalation mediorientale e così faranno molti altri radicali, unendo la protesta non violenta contro il probabile attacco in Siria e la scandalosa situazione delle carceri italiane. Dal Vaticano «arriva una messa in guardia che va ascoltata con attenzione», ha spiegato la storica esponente radicale. D’un tratto appaiono lontani i conflitti sui diritti civili, il fine vita, le accuse al Vaticano di aver fatto perdere Bonino contro Polverini alle regionali del Lazio qualche anno fa, il conflitto sempiterno e le accuse reciproche clericali-anticlericali. Differenze che restano, ovvio. Ma vedere Francesco e Pannella digiunare insieme per una stessa causa è qualcosa di simbolicamente forte. Potenza del nuovo Papa. Chi l’avrebbe mai detto…