I significati impensabili delle parole intraducibili

I significati impensabili delle parole intraducibili

Viaggiando o anche solo confrontandosi con una lingua straniera, chiunque si sarà accorto che esistono parole intraducibili, espressioni linguistiche che perdono parte della loro pregnanza passando da un idioma all’altro. Non esistono equivalenti perfetti da lingua a lingua, le parole non sono etichette su barattoli che possono essere cambiate senza problemi.

Il fenomeno ha colpito in particolare Anjana Iyer, designer neozelandese, che ne ha fatto una serie di illustrazioni, intitolata, appunto, “Lost in Translation”. Ci sono parole molto originali, dai significati sorprendenti. La lingua più immaginifica è il giapponese. Anche se si nota la mancanza di termini interessanti. Un esempio per tutti, dal greco antico: ὀφρυανασπασίδης, (ophryanaspasidēs) —cioè chi alza le sopracciglia in segno di disprezzo. Ma non è quello che ci sentiamo di fare di fronte a queste immagini.

Yiddish

Russo

Giapponese

Tedesco

Tedesco

Giapponese

Giapponese

Pascuense

Tedesco

Tedesco

Italiano

Ringraziamo l’autrice per averci accordato il permesso di pubblicare le sue immagini

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter