Cdm, via libera a riforma Pa. Cantone vigila su appalti

Cdm, via libera a riforma Pa. Cantone vigila su appalti

“Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull’identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo”. Così Matteo Renzi elenca i testi approvati oggi in Consiglio dei ministri. (Guarda la conferenza stampa del premier)

Tra le misure elencate dal Presidente del Consiglio:

– Le nomine per Consob, Agenzia Entrate, Istat, Enit, Anac (l’Agenzia nazionale anticorruzione), agenzia beni confiscati. Rossella Orlandi va all’Agenzia delle Entrate, Anna Genovese alla guida della Consob, Giorgio Alleva all’Istat, Cristiano Radaelli all’Enit, Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra e Nicoletta Parisi saranno i commissari dell’Anac mentre per l’Agenzia del demanio il governo sceglie Stefano Scalera.

– Avviato l’esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015.

– Ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire. Si tratta, ha spiegato Renzi, di un “modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione”.

– Nel pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri ci sono anche le misure per la crescita, per “rilanciare competitività e investimenti”, come sottolinea ancora il premier: c’è il taglio del 10% delle bollette energetiche per le Pmi e la riduzione del 50% dei diritti camerali, ossia i diritti annuali che le imprese pagano alle Camere di commercio. Misure che, quantifica Renzi, si traducono in “2 miliardi di tasse in meno” a carico delle imprese. Scatta così la ‘fase 2’, come evidenzia ancora il presidente del Consiglio, prima di passare ad elencare quello che definisce ”un bel pacchetto di interventi”: si passa dalle “promesse del passato ai fatti decisi di oggi”, spingendo sulle riforme. 

Il pacchetto sulla Pubblica Amministrazione – “Abbiamo approvato un ddl delega sulla Pa, il grosso delle misure sta qui”, ha chiosato Matteo Renzi in conferenza stampa. Con le misure varate oggi dal Cdm “dimezziamo il monte ore dei permessi sindacali” nella Pa. Ci sono poi ”norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15 mila posti con la modifica dell’istituto del trattenimento in servizio”. “Ho letto critiche al testo, del tipo che si è snaturato e si è venuti meno agli obiettivi. Per me gli obiettivi ci sono, poi il Parlamento è sovrano”. “Eliminiamo i diritti di rogito ai segretari comunali”. Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Ai segretari resterà “il loro stipendio che è più che sufficiente”, afferma. 

Tra le altre novità che riguardano il personale, si dà il via libera alla mobilità anche obbligatoria “fino a 50 chilometri, rispettando lo stipendio del lavoratore”, precisa il ministro Madia. I dirigenti saranno “di fatto licenziabili”, quando restano privi di incarico per un certo periodo. Per la cosiddetta staffetta generazionale, i 15 mila posti per ‘svecchiare’ la Pa, si libereranno dall’abolizione del trattenimento in servizio, cioè la possibilità per i dipendenti pubblici di rimanere al lavoro per altri due anni oltre l’età della pensione e per cinque anni, dai 70 ai 75 anni, per i magistrati.

Ma si fissano termini diversi: le “toghe” over-70 in posizioni apicali (magistrati ordinari, amministrativi e contabili in “funzioni direttive o semidirettive” o incarichi dirigenziali) potranno restare in servizio fino al 31 dicembre 2015. Questo per “salvaguardare la funzionalità degli uffici giudiziari”, in difficoltà con gli organici. Un “regime transitorio” per evitare che “gli uffici direttivi degli organi della magistratura o dei tribunali fossero decapitati o azzerati dalla sera alla mattina”, spiega Renzi. Per gli altri casi, il limite è invece il 31 ottobre 2014. Lo stop a questo istituto permetterà di liberare posti per i giovani, a costo zero, sottolinea il governo. Sul fronte pensioni, la Pubblica amministrazione potrà mandare a riposo i lavoratori che hanno i requisiti per la pensione anticipata (nel 2014 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne) anche se non avranno ancora l’età della pensione di vecchiaia inclusi i professori universitari, i dirigenti medici responsabili di struttura complessa e il personale delle autorità indipendenti

Il consiglio dei ministri ha poi approvato le prime misure urgenti del Piano ‘#campolibero’ che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Lo annuncia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Ad Anac poteri Autorità Vigilanza contratti – “Nel dl prevediamo che all’Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell’autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici”. Così Matteo Renzi sui poteri dell’autorità guidata da Raffaele Cantone. L’Anticorruzione se ci sono notizie di reato o arresti, “ha il potere di segnalare e proporre commissariamento ad hoc non dell’azienda ma di quella parte dell’azienda che svolge il lavoro contestato redigendo uno redigendo contabilità separata. (fonte: Ansa)

QUI TUTTE LE MISURE APPROVATE DAL GOVERNO

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