Tra wifi e nudisti, storie dalle spiagge d’Italia

Tra wifi e nudisti, storie dalle spiagge d’Italia

L’estate è arrivata. E le spiagge di tutta Italia sembrano l’unica soluzione contro la calura delle città. Leggendo i giornali locali, si scopre che ce ne sono di tutti i gusti e per tutti i palati. Incluse quelle rigorosissime. 

A Torino di Sangro, Chieti, è nata la prima spiaggia abruzzese per nudisti. Da Il Centro:

La prima spiaggia abruzzese dedicata ai naturisti nasce a Torino di Sangro. Il Comune ha individuato un’area demaniale in località Lago Dragoni, a nord, dove potrà essere praticato il naturismo, un modo di vivere in armonia con la natura caratterizzato dalla nudità. La giunta comunale ha dato seguito, con delibera, alla legge regionale dell’agosto 2013.

«Pur non condividendo la pratica naturista abbiamo recepito e dato seguito alla normativa regionale, accogliendo anche le istanze dell’Associazione naturista abruzzese», spiega il sindaco Silvana Priori, «nell’area individuata il naturismo era praticato da anni e non era difficile incontrare persone nude a prendere il sole o a farsi il bagno, anche in prossimità del trabocco comunale Punta Le Morge, creando così un certo disagio o imbarazzo negli altri bagnanti o in occasione delle visite guidate. Oltre ai positivi riflessi turistici che la scelta potrà comportare», sottolinea il primo cittadino, «l’amministrazione comunale ha voluto consentire la lecita pratica del naturismo nella più assoluta tranquillità e sicurezza per tutti i bagnanti, siano essi naturisti o meno». CONTINUA A LEGGERE

A Lignano (Udine), invece, è stata inaugurata una spiaggia per soli omosessuali. Da Libero

Una spiaggia per gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Sta sollevando un vero e proprio polverone il piano per il rilancio del turismo balneare di Lignano (in provincia di Udine) presentato dalla società “Four Tourism”, che si è aggiudicata l’appalto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Va subito precisato che – e ci mancherebbe altro – l’area sarà di libero accesso anche agli eterosessuali. Il sindaco, Luca Fanotto (eletto in una lista civica), sommerso dalle polemiche dice che «bisogna stare dietro a un mondo in continua evoluzione e che ci impone di agire e di decidere sulle strategie di promozione e di marketing». Già, ma così facendo si corre il rischio di discriminare le persone. Per rincorrere a tutti i costi la logica del politicamente corretto, o del marketing – tanto per seguire il ragionamento di Fanotto – si finisce per etichettare la gente in base alle inclinazioni sessuali. E infatti questo piano per il rilancio del turismo balneare – al di là del commento positivo del presidente dell’Arcigay Friuli, Giacomo Deperu – non è che stia facendo fare i salti di gioia alle comunità omosessuali, solitamente unite nelle loro battaglie, ma che in questo caso sono decisamente spaccate. CONTINUA A LEGGERE

A Bibione lotta al fumo con la spiaggia “Smoke free”. Da Il Corriere della sera

C’erano una volta i mozziconi abbandonati sulla battigia e le zaffate di tabacco miste all’aria carica di salsedine. C’erano, e adesso non ci sono più. Almeno a Bibione, località balneare in provincia di Venezia, prima spiaggia senza fumo in Italia. Il divieto, stabilito da un regolamento comunale, conforme alla legge Sirchia, che vieta il fumo nei luoghi pubblici chiusi, riguarda il tratto compreso tra la riva e la prima fila di ombrelloni, il più affollato da bambini e famiglie, e si estende per un ampio tratto di costa, circa 9 chilometri. Un’iniziativa pionieristica, che muove i primi passi nel 2011, quando l’amministrazione decide di realizzare un sondaggio in proposito: dall’indagine, svolta su 1.500 persone, emerge che il 92% è favorevole al divieto di fumare in alcune aree della spiaggia. Sulla scia di questo risultato, vengono create due zone sperimentali smoke free, con il consenso di enti locali, cittadini, turisti. Il progetto ribalza così a livello nazionale, ottenendo oggi il sostegno di Organizzazione mondiale della sanità, Ministero della Salute, Istituto nazionale tumori. «Bibione vuole diventare una spiaggia del benessere – annuncia il sindaco Pasqualino Codognotto -, una località amica della salute e dell’ambiente». CONTINUA A LEGGERE

E se poi, una volta arrivati nella spiaggia aperta ai fumatori, vi venisse in mente di gettare a terra una sigaretta, non andate a Poetto, Cagliari. Da L’Unione Sarda:

Arriva la prima multa per chi sporca il Poetto. Lo comunica su facebook il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

“Spiaggia del Poetto, la prima multa non si scorda mai – scrive su facebook Massimo Zedda – Vale soprattutto per chi l’ha presa: 50 euro per una sigaretta spenta sulla sabbia. Abbandonare rifiuti sull’arenile può costare sino a 250 euro. I controlli continueranno nei prossimi giorni e saranno potenziati nei fine settimana”. CONTINUA A LEGGERE

Ma se c’è qualcuno che vuole lavorare con i piedi nell’acqua, sulla costa di Ravenna 30 chilometri di spiaggia sono stati attrezzati con il wifi. Da Ravenna&Dintorni

Dalla fine di giugno bagnanti e turisti potranno collegarsi gratis a internet dai 208 stabilimenti balneari ravennati con modalità wi fi. Grazie al progetto ‘Onda Libera’ sui nove lidi (Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio) si navigherà a costo zero con pc portatili, smartphone e tablet.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Comune di Ravenna, il Gruppo Hera, Acantho e la cooperativa Spiagge, ha visto un investimento complessivo di circa 500.000 euro.

La wi-fi zone dei lidi ravennati copre una trentina di chilometri attraverso oltre 500 antenne, due per ogni stabilimento balneare: una consente la connettività allo stabilimento, l’altra ai clienti. Ciascuna di esse garantisce una copertura di una settantina di metri. Ogni access point ha fino a 10 mega di banda gratuita. CONTINUA A LEGGERE

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