TaccolaLa super-fiera degli aerei di Farnborough

La super-fiera degli aerei di Farnborough

Decine di migliaia di persone parteciperanno in questi giorni alla fiera internazionale di Farnborough, dedicata al settore aerospaziale. L’air show iniziato oggi viene organizzata ogni due anni ed è uno dei due più importanti eventi del genere al mondo (l’altro si svolge a Le Bourget, vicino a Parigi, negli anni dispari). Nel 2012, un’edizione da record, furono firmati ordini di aerei per 72 miliardi di dollari. È una fiera sia civile che militare e per questo i due aerei simbolo dell’edizione sono, rispettivamente, l’A350 di Airbus e il ben noto F35 della Lockheed Martin. L’edizione di quest’anno sta dando i primi segnali, raccolti negli speciali dedicati all’evento da Wsj e Ft, il primo dei quali è chiaro: non ci sarà un nuovo record degli ordini. 

Gli ordini a rilento e la possibile guerra di prezzi in vista tra Airbus e Boeing

Negli ultimi anni c’è stato un boom di ordini di aerei, soprattutto per la crescita delle compagnie aeree asiatiche. Ma quella fase sembra finita, per effetto sia del rallentamento della crescita delle economie sia della maggiore competizione tra le compagnie aeree. La Tigerair di Singapore (e in particolare la sua controllata Tigerair Mandala) ha annullato un ordine da 32 A320 e la Emirates, campione mondiale di acquisti, ha annunciato che è stato abbandonato un ordine da 70 esemplari del nuovo A350 di Airbus, da circa 16 miliardi di dollari. Messe tutte assieme, le disdette accumulate da Airbus nei primi sei mesi dell’anno sono state 225, contro le 116 dell’intero 2013. Per Boeing le cose vanno meglio: 54 disdette quest’anno, al di sotto della media. 

Il calo è stato abbastanza inaspettato e Airbus e Boeing si stanno ritrovando con una produzione pianificata eccessiva. Il risultato, mette in guardia il Financial Times, è che ci potrebbe essere una guerra di prezzi. I due gruppi, per l’analista Douglas Harned di Bernstein, rischiano di farsi coinvolgere in una guerra che porterebbe a una “distruzione reciproca assicurata” entro la fine del decennio, con «un sacco di aerei non voluti parcheggiati nel deserto».

Il forfait di Alitalia

Tra le compagnie che hanno annullato degli ordini c’è anche Alitalia: a marzo ha disdetto quello per 12 esemplari Airbus, anche in questo caso degli A350. 

L’attesa per l’A350

Il 2014 potrebbe essere ricordato come l’anno dell’arrivo sul mercato dell’A350, il primo nuovo modello della Airbus da sette anni a questa parte. Potrebbe adottarlo la Qatar Airways nel quarto trimestre dell’anno. L’aereo è un widebody, adatto a voli a lungo raggio, con 270-350 posti a seconda dei modelli, il cui progetto di sviluppo è costato 10 miliardi di euro. I test sono ancora in corso. Lo scorso maggio, ricorda il Wsj, è stato portato in Florida in un laboratorio climatico nella Englin Air Force Base e sottoposto a temperature inferiori ai 40 sotto zero. Come risultato, sono state abbandonate le innovative batterie al litio e sono state rimpiazzate con dei sistemi più tradizionali. Questi sistemi permettono di ridurre i ritardi nello sviluppo, che pure ci sono stati, anche se inferiori a quelli incontrati per il superjumbo A380. Le disdette di società come Emirates, non convinta dalle performance dell’aereo, non sono una partenza entusiasmante. Ma gli ordini in coda sono ben 800 e dal 2018 la produzione salirà a dieci al mese. 

Duopolio ancora saldo

Più volte si è parlato della fine del dominio a due di Boeing ed Airbus. Ma, sottolinea il Wsj, i nuovi produttori di Canada, Giappone e Cina hanno fatto tutti passi falsi che li hanno costretti a stare ancora a ruota dei due giganti. Gli aerei CSeries di Bombardier, considerati una serie sfida alla coppia Boeing-Airbus, hanno riscontrato problemi ai motori a maggio. Per il produttore dei motori, la Pratt & Whitney (divisione della United Technologies Corp.), le modifiche apportate permetteranno al jet di tornare a volare nelle prossime settimane. 

Il fantasma dell’F35

Doveva essere il protagonista dell’inaugurazione del 14 luglio ma si è fatto notare per la sua assenza: l’F35 Joint Strike Fighter ha subito il 23 giugno un ennesimo incidente durante i test (un incendio a un motore) e non è arrivato all’esposizione di Farnborough. Potrebbe essere presentato dalla Lockheed Martin alla fine dell’evento, il 20 luglio. I problemi dell’F35 sono di natura tecnica (oltre che strategica, ma questo è un altro discorso) ma soprattutto finanziaria. Gli Stati Uniti ne hanno in ordine 2.400 e altri 700 sarebbero dovuti arrivare dagli alleati. Non c’è però solo l’Italia ad aver ridotto gli ordinativi: stessa decisione ha preso l’Olanda, mentre Danimarca e Canada devono ancora confermare gli ordini. La Turchia ha per ora ordinato effettivamente solo due dei 100 aerei inizialmente previsti. Queste defezioni stanno aumentando i costi, per ogni aereo prodotto del 2-3 per cento. Dall’inizio del programma i costi totali sono lievitati del 50%, fino a toccare i previsti 400 miliardi di dollari. 

Droni per ogni tipo

Non poteva essere altrimenti nell’anno del loro boom: all’air show di Farnborough ci sono droni di ogni tipo. Uno su tutti, non solo per usi civili ma addirittura ludici: quello messo a punto dalla 3D Robotics. Nella modalità “Follow Me” il drone segue in modo autonomo il suo possessore e lo inquadra, in una sorta di selfie aereo in movimento. Lo può fare seguendo i segnali Gps dello smarphone del proprietario. 

E per finire: i nuovi dirigibili

A lungo sviluppati solo da piccoli produttori semi-amatoriali, ora ai nuovi modelli di dirigibili stanno lavorando società come Lockheed Martin e Thales. Sono considerati interessanti per vari motivi: possono essere utilizzati per portare segnali di telecomunicazione in zone non raggiunte dai segnali, come alternativa economica ai satelliti. In secondo luogo possono essere usati per trasportare radar e telecamere. Possono anche trasportare carichi pesanti, per esempio materiale minerario. Il modello ML866 è stato progettato per caricare un carico da 66 tonnellate. 

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