Riformare i Centri per l’Impiego, un ebook spiega come

Riformare i Centri per l’Impiego, un ebook spiega come

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Questa non è una analisi sullo stato dell’arte dei servizi pubblici per l’impiego, bensì una serie di proposte su come migliorare i servizi pubblici per il lavoro, soluzioni il più possibile pragmatiche svincolate da considerazioni teoriche o riconducibili ad una appartenenza politica.

Abbiamo spesso discusso su Linkiesta.it i numerosi problemi che affliggono i centri per l’impiego (frutto di molteplici errori): queste strutture oggi sono allo sbando. La responsabilità va attribuita prevalentemente al legislatore nazionale: la riforma Fornero, i provvedimenti del governo Letta e ora il Jobs Act di Renzi hanno posto grande enfasi alla riforma strutturale e organica dei servizi pubblici per l’impiego, ma nei fatti le proposte e iniziative si sono prorogate e sovrapposte nel tempo, lasciando tali servizi – in uno dei momenti tra i più neri della disoccupazione – con criticità e lacune evidenti.

Si è scelto nuovamente di dare priorità alle modifiche di carattere normativo, quando ormai è palese che nessuna modifica ai contratti atipici può incidere sul tasso di disoccupazione, così la riforma dei Centri per l’Impiego viene eternamente rimandata ad una seconda fase, oggi con l’enigmatica super-agenzia-unica-federale del lavoro.

Fra laltro, l’orientamento generale che si vuole seguire per la riforma non è chiaro. Le opzioni sono varie e spaziano dal modello di flexicurity danese (flessibilità dei contratti, welfare generoso e programmi di ricollocazione efficiente), al sistema duale tedesco (maggiore sinergia scuola-lavoro e aggiornamento professionale permanente), fino a arrivare al welfare to work anglosassone (apertura al mercato e enfasi sul collocamento rispetto anziché su altri strumenti di politica attiva).

Tuttavia, basta fare due conti per comprendere che questi modelli presentano molte criticità  e sono di difficile attuazione nel nostro Paese. Alla luce di queste considerazioni, sperando che la nuova agenzia federale del lavoro non si trasformi in una raffigurazione da Gattopardo ma piuttosto in struttura simile agli attuali uffici locali dell’Inps, in questo e-book si presentano le linee guida sui servizi e le politiche che dovrebbero accompagnare l’agenzia verso risultati più efficienti e efficaci nel collocare le persone svantaggiate.