Caro direttore, che cosa ha visto Salvini in Corea?

Caro direttore, che cosa ha visto Salvini in Corea?

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

I cassintegrati non potrebbero lavorare per la collettività?

I fondi per pagare la cassa integrazione a provengono dalla fiscalità generale. Ebbene, abbiamo musei che non possono aprire per carenza di personale, città sporche, degrado ambientale, scuole in rovina eccetera e, contemporaneamente, abbiamo centinaia di migliaia di lavoratori che percepiscono fondi pagati da noi senza dare alcuna prestazione. Questa immensa forza lavoro non può essere messa al servizio della collettività?

Cenzo Vargiu, Cagliari, Corriere della Sera, 4 settembre

Museo archeologico di Napoli, sale chiuse e tanto personale

Che dispiacere visitare il Museo archeologico di Napoli e trovare alcune sale chiuse non per lavori o restauri ma, a detta dei custodi, per carenza di personale. Eppure non sembrava mancare.

Giampaolo Facco, giampaolo.facco@ gmail.comCorriere della Sera, 4 settembre

Corea del Nord: per Salvini ci sono cose che in Italia non si vedono più

Dalla Corea del Nord Matteo Salvini ci assicura che in quel Paese si vedono cose che in Italia non ci sono più. Senza andare là posso confermargli da qui che effettivamente in Italia non ci sono più né dittatori in divisa, né campi di sterminio né migliaia di bambini morti di fame.

Vittorio Zanuso, vzanuso@libero.it, Corriere della Sera, 4 settembre

Stazione di Firenze: tre euro in più e salti la fila

Domenica mi trovavo alla stazione di Firenze. Dovendo fare un biglietto, vado verso gli sportelli e mi metto in fila. Sono tutti aperti ma solo due fanno biglietti. Dopo un po’ capisco che bisogna prendere il numero: scopro di avere 103 persone davanti. Aspetto, anche perché le emettitrici automatiche sono fuori uso. Nel frattempo vedo che a sinistra c’è uno sportello con un grande cartello: “Skip the queue” (Salta la fila). È vuoto: “bastano” 3 euro in più per un biglietto senza fila. La ragazza dietro lo sportello indossa una divisa delle Fs. Se fossero state dietro a due dei cinque sportelli vuoti non avrebbero svolto un servizio più giusto e utile per noi utenti?

Riccardo Rosetti, Ravenna, la Repubblica, 4 settembre

Lavoro a turni anche nella giustizia

Visti i tempi biblici della giustizia mi chiedo perché altre categorie di lavoratori altrettanto altamente specializzati come medici o giornalisti, farmacisti, ristoratori, servizi di trasporto pubblico, traghetti, aerei… e non riesco ad elencare tutte le categorie, lavorano durante la settimana, durante i week end, agosto, Natale e feste comandate, giorno e notte… e allora mi chiedo: è proprio impossibile che anche la Magistratura si «organizzi» in tal senso? C’è bisogno di qualche «tecnico» che introduca la tecnica del lavoro a turni nel settore?  

Bruno Bertola, La Stampa, 4 settembre