Possibile, Pastorino: «Noi l’alternativa al Partito della Nazione»

No alla coalizione con i fuoriusciti dal Pd, che hanno creato un soggetto proprio, anche contro alcuni accordi presi in precedenza. Ma ogni iniziativa a sinistra contro il Pd sarà bene accetta

Sabato, presso l’Arenile di Bagnoli a Napoli, sono andati in scena gli Stati Generali di Possibile, la nuova creatura politica di Pippo Civati. Luca Pastorino, tra i principali promotori dell’iniziativa, già candidato alla presidenza della Regione Liguria con Rete a Sinistra.

Sabato 21 novembre, a Napoli, si sono svolti gli Stati generali di Possibile. Nasce un nuovo partito a sinistra del PD?
A Napoli ha preso definitivamente forma un nuovo soggetto politico che fa della partecipazione e dell’iniziativa “dal basso” la propria ragione di nascere e di vivere. L’espressione “a sinistra del Pd” è ormai superata dagli eventi e da una metamorfosi certificata del Pd. Anche quel che resta di “scelta civica” in Parlamento, è oggi molto spesso a sinistra del Pd.

Possibile non ha aderito alla nuovo gruppo parlamentare denominato Sinistra Italiana, che raccoglie deputati di Sel ed Pd. Perché?
Per le ragioni appena esposte. Abbiamo la modesta presunzione di credere che una proposta politica in grado, forse, di poter tornare a parlare al mondo che la circonda, non debba nascere da sommatorie di sigle partitiche o di pezzi di queste ultime. Sinistra Italiana nasce proprio così, all’interno di un palazzo, e non solo come gruppo parlamentare perché si è già posta come “avamposto” di un nuovo ipotetico soggetto unitario della sinistra. Da non sottovalutare inoltre è il tema delle alleanze con il Partito Democratico in vista delle prossime consultazioni amministrative nelle grandi città d’Italia. Anche su questo argomento, l’opinione contraria di Possibile e quella favorevole di Sel avrebbero aperto da subito una contraddizione non sostenibile e inspiegabile. Devo dire che il mio rammarico è tanto, perché già nel corso del mese di maggio 2015 avevamo condiviso e concordato con le altre forze politiche della sinistra la necessità e l’opportunità di traguardare la costituzione di un soggetto unitario con caratteristiche completamente diverse, un soggetto fatto di comitati territoriali spontanei, in grado di stimolare la discussione tra le persone, un soggetto fatto di tanta “quotidianità”. Peccato che qualcuno abbia cambiato idea.

Ma Possibile ha sottoscritto un documento che convoca un’assemblea per metà gennaio insieme a tutte le forze della sinistra.
Possibile ha sottoscritto quel documento il 3 novembre 2015 dopo una lunga serie di riunioni e discussioni difficili nel merito dal punto di vista della forma partito da costruire e da quello delle alleanze da proporre. Quella firma e quel rinvio a una assemblea da tenersi nel mese di gennaio 2016 avevano dentro la speranza rivolta alla lungimiranza da parte di tutti i soggetti politici al tavolo. Pochi giorni dopo quella firma, Sinistra Italiana è voluta andare oltre lo schema del gruppo parlamentare, sostenendo il suo modello come soggetto unitario già pronto per gennaio e, di fatto, disconoscendo il documento appena sottoscritto. Nell’immutata veste di elemento “stimolatore e spingitore” per un nuovo e moderno soggetto unico, resteremo sempre disponibili per discussioni e iniziative condivise.

A primavera ci saranno amministrative in grandi città. Cosa farà Possibile?
Possibile, come detto, si renderà disponibile promotore di proposte amministrative alternative al Partito Democratico, alternative rispetto a schemi precedenti non soltanto in termini di coalizione ma soprattutto in termini di costruzione di percorsi che partano davvero dalle persone. In un contesto dove oltre il 50% degli aventi diritto non va più a votare, credo e crediamo che occorra più che mai chiarezza nella proposta e soprattutto corrispondenza tra quello si afferma a livello nazionale e quanto si attua a livello locale.

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Linkiesta Paper Estate 2020