Amministrative 2016Roma, ecco le primarie di sinistra: Fassina e Marino vogliono mettere nei guai il Pd

L'ex viceministro Fassina lancia il progetto e studia un'intesa con Ignazio Marino. Se il chirurgo marziano accetta, per il Partito democratico è un bel problema

A Roma esplode la moda delle primarie. Dopo il voto che incoronerà il candidato sindaco di centrosinistra, ce ne potrebbe essere un altro per selezionare il suo avversario di sinistra. Ipotesi molto suggestiva: a quattro mesi dalle amministrative la campagna elettorale nella Capitale continua a riservare sorprese.

Oggi sono scaduti i termini per presentare le candidature alle primarie di centrosinistra. Insieme a Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, renziano e favorito per la vittoria, correrà l’altro esponente del Pd Roberto Morassut, già assessore all’urbanistica con il sindaco Veltroni. Con loro parteciperanno alla partita il senatore Stefano Pedica, il parlamentare di Centro democratico Domenico Rossi e il portavoce dei Verdi capitolini Gianfranco Mascia.
Eppure, ecco la novità, in città potrebbero essere organizzate altre primarie. Quelle di sinistra. L’ex viceministro Stefano Fassina, deputato di Sinistra italiana e in corsa per il Campidoglio sostenuto da Sel, lancia il progetto. Chiamando al suo fianco l’ex sindaco Ignazio Marino.

Un recente sondaggio fotografa la difficile situazione del Pd romano. Solo il 25 per cento degli elettori di centrosinistra voterebbe Giachetti. Il 18 per cento è pronto a riconfermare l’ex sindaco Marino

Per il Partito democratico sarebbe un problema non da poco. Da qualche giorno in città circola un sondaggio riservato commissionato dal Nazareno. Una consultazione statistica che fotografa le difficoltà del partito romano, già al centro delle polemiche per la burrascosa defenestrazione del sindaco chirurgo. Stando ai numeri, tra gli elettori romani di centrosinistra solo il 25 per cento sarebbe disposto a votare per Roberto Giachetti. Uno su quattro. E circa il 6,6 per cento potrebbe scegliere il suo principale sfidante, Morassut. Una situazione complessa, anche perché Ignazio Marino e Stefano Fassina si confermano un’alternativa tutt’altro che irrilevante, conquistando rispettivamente il 18 e il 14,3 per cento delle preferenze. «Insieme prenderebbero molti più voti di Giachetti» confermano soddisfatti dalle parti di Sel.

Con il centrodestra ancora alla ricerca di un candidato, la presenza di Alfio Marchini e il rebus Cinque Stelle, un ticket tra Fassina e Marino potrebbe raggiungere il ballottaggio? «L’ambizione è quella di vincere davvero queste elezioni», spiegano a sinistra. Convinti di poter portare alle primarie almeno 15mila elettori. Più o meno realistico, il sondaggio del Pd conferma un dato di fatto. Un eventuale accordo tra Fassina e l’ex sindaco Marino rischia di essere decisivo per la partita elettorale. Da questo punto di vista le primarie di sinistra sarebbero un passaggio propedeutico a un’intesa tra i due, pronti a scendere in campo da candidato sindaco e vicesindaco. E nulla vieta che alla competizione possano aggiungersi associazioni, realtà civiche, e anche il movimento Possibile di Pippo Civati, al momento ancora in dubbio su cosa fare.

Con il centrodestra ancora alla ricerca di un candidato, la presenza di Alfio Marchini e il rebus Cinque Stelle, un ticket tra Fassina e Marino potrebbe raggiungere il ballottaggio? «La nostra ambizione è quella di vincere davvero queste elezioni»

Intanto a sinistra la campagna elettorale è iniziata da tempo. Fassina è stato uno dei primi ad annunciare la sua candidatura alle amministrative. Impegnato da settimane sul territorio, raccontano che in città l’ex viceministro stia raccogliendo più attenzione di quanto atteso. Stamattina, ad esempio, Fassina era a piazzale Ostiense, accompagnato da una decina di parlamentari di Sinistra Italiana, per un volantinaggio sulla mobilità sostenibile. L’impegno proseguirà nei prossimi giorni. E un passaggio importante è atteso per il 19 febbraio, quando una tre giorni di incontri pubblici aprirà ufficialmente il percorso di un nuovo movimento unitario di sinistra, in vista del congresso fondativo atteso entro la fine dell’anno.

E Marino? L’ex sindaco non ha ancora accettato la proposta delle primarie. Al momento non è neppure chiaro se si presenterà alle elezioni. Le premesse, però, lasciano intendere una sua ricandidatura. Dopo aver invitato gli elettori del Pd a disertare le «primarie farsa» di centrosinistra, domenica scorsa il chirurgo genovese ha tenuto a battesimo il primo incontro pubblico dei “Marziani”.
L’assemblea dell’associazione Parte Civile nata dal gruppo facebook “Io sto con Marino”. Tra i presenti, guarda caso, c’era anche Stefano Fassina. Attenzione ricambiata dall’ex sindaco. «Fassina sta facendo molto – le parole di Marino in una recente intervista al Fatto – Abbiamo parlato a lungo. E’ importante che le forze che si stanno muovendo per continuare l’azione di cambiamento che abbiamo avviato lavorino insieme». Ce n’è abbastanza per un accordo? Probabilmente sì. «La proposta delle primarie è stata lanciata – conferma Fassina alla Camera – Adesso aspettiamo la risposta di Marino».

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