Polverini: «A Roma il candidato di Forza Italia resta Bertolaso. Abbiamo una dignità da difendere»

La parlamentare berlusconiana, già governatrice del Lazio, conferma: «Non c'è più tempo per trovare convergenze con la Meloni. I sondaggi? Anche con me si erano sbagliati. La candidata grillina mi piace, ma i Cinque Stelle non sanno amministrare»

A Roma Guido Bertolaso resta il candidato sindaco di Forza Italia. Dopo le polemiche degli ultimi giorni la decisione sembra presa. Ne è convinta anche Renata Polverini, parlamentare berlusconiana, già governatrice del Lazio. «Per trovare un’intesa con Giorgia Meloni ormai è tardi», racconta. E non sembra dispiaciuta. «Abbiamo una nostra dignità. Cambiare candidato avrebbe rappresentato una cessione definitiva della leadership di Berlusconi».

Forza Italia ha deciso, l’ex capo della Protezione civile resta il vostro candidato?
E’ così. Oggi c’è stata una riunione operativa per organizzare i prossimi eventi della campagna elettorale. Ho sentito Bertolaso poco fa, mi ha confermato che si va avanti attorno alla sua candidatura.

L’ipotesi di una convergenza con Giorgia Meloni tramonta definitivamente?
Oggettivamente mi pare molto complicata. Mancano pochi giorni per la presentazione delle liste, non credo ci sia ancora tempo per trovare un punto di mediazione.

Eppure era lei la vostra prima scelta.
Esatto. Ma prima ha detto di no, poi ha posto un veto su Alfio Marchini, a quel punto ha sposato la candidatura di Bertolaso, infine ha cambiato di nuovo idea. Insomma, di confusione ne è stata fatta parecchia. Ormai non vedo più le condizioni per chiedere un passo indietro al nostro candidato.

Mancano pochi giorni per la presentazione delle liste, non credo ci sia ancora tempo per trovare un punto di mediazione con Giorgia Meloni

Resta ancora valida, invece, l’ipotesi di un accordo con Alfio Marchini?
Alle scorse amministrative Marchini ha conquistato un risultato più che dignitoso, ma non sufficiente. Se riflette forse può ancora convergere su Bertolaso e provare ad arrivare insieme al ballottaggio. Ma il tempo a disposizione è sempre meno…

Lei pensa che Marchini potrà sostenere la corsa di Bertolaso accontentandosi di un ruolo di secondo piano?
Questa è l’ipotesi che ci piacerebbe…

Intanto la campagna di Bertolaso stenta a decollare. I sondaggi che circolano, veri o presunti, sembrano impietosi.
Guardi, quando mi sono candidata alla Regione Lazio mi sono accorta che i sondaggi non sempre sono esatti. Al momento Bertolaso paga il continuo balletto di dichiarazioni attorno alla sua candidatura. Dobbiamo sgombrare il campo da equivoci. Insistiamo a dire che lui è il nostro candidato – come fa Silvio Berlusconi ormai da qualche giorno – e vedrà che alla fine incontreremo il gradimento degli elettori.

Nel partito c’è chi pensa che sia necessario chiudere un accordo con Fratelli d’Italia e la Lega a prescindere. Ma anche chi, come me, non è d’accordo. Abbiamo una nostra dignità da difendere

Ma la scelta di insistere su Bertolaso non rischia di spaccare il gruppo dirigente di Forza Italia?
Sicuramente il momento non è facile. Le indiscrezioni uscite sui giornali corrispondono alla verità: nel partito c’è chi pensa che sia necessario chiudere un accordo con Fratelli d’Italia e la Lega a prescindere. Ma anche chi, come me, non è d’accordo. Perché cambiare idea adesso rappresenterebbe una cessione definitiva della leadership di Silvio Berlusconi. Credo che abbiamo una nostra dignità da difendere.

Intanto le prime rilevazioni danno in vantaggio la grillina Virginia Raggi. E’ una candidata che le piace?
Mi sembra una ragazza preparata, lontana dai toni e dai modi dei suoi colleghi. Finora il Movimento Cinque Stelle non ha mostrato grandi capacità amministrative. E credo che i romani ne terranno conto al momento del voto.

Se si arrivasse a un ballottaggio tra Raggi e Meloni lei chi voterebbe?
Di fronte a questo scenario credo che dovremmo guardare a chi ha condiviso un percorso con noi.