Il legislatore seriale. La storia del deputato leghista che ha presentato quasi cento proposte di legge

Davide Caparini è primo firmatario di 88 proposte di legge. Un record, sono quasi tre al mese. «Ma guardi che è questo il nostro lavoro», racconta. Dall’abolizione del canone Rai all’eliminazione della carica di senatore a vita. «Alcune hanno anticipato i tempi, molte sono ancora attualissime»

«Ma no, nulla di speciale. Questa attività va parte del nostro lavoro, distingue la nostra missione di parlamentari». Il leghista Davide Caparini detiene un record: è il deputato che ha presentato più proposte di legge. Sono quasi un centinaio. Dall’inizio della legislatura ha depositato negli uffici di Montecitorio 88 documenti. Al netto delle festività, ha una media di tre provvedimenti al mese. Un legislatore seriale.

Ingegnere meccanico di Brescia, esperto di comunicazione, è uno degli estensori della legge Gasparri. Almeno per la parte che riguarda l’emittenza locale e la tutela dei minori. Le proposte di legge che ha firmato negli anni se le ricorda tutte? «Certo, alcune hanno anticipato i tempi, le porto avanti da diverse legislature, altre sono ancora attualissime». Quasi sempre lo spunto nasce dall’esperienza parlamentare – Caparini è alla Camera dal 1996 – a volte dal confronto con gli elettori. «Una buona parte è frutto della mia iniziativa, molte altre nascono dal rapporto con cittadini e associazioni». A spulciare la lista di provvedimenti si trova di tutto. Dall’abolizione del canone Rai alla valorizzazione dei veicoli storici. Talvolta non è difficile individuare la radice leghista: è il caso della proposta per tutelare le lingue regionali. L’ultimo intervento, invece, risale a dicembre. «Agevolazioni tributarie per favorire l’installazione di sistemi di sicurezza per la protezione delle persone e della proprietà privata». Attualmente risulta assegnata alla commissione Finanze.

Le proposte di legge che ha firmato negli anni se le ricorda tutte? «Certo, alcune hanno anticipato i tempi, le porto avanti da diverse legislature, altre sono ancora attualissime»

Un filone importante riguarda la lotta agli sprechi. Per certi versi Caparini ha anticipato l’ondata grillina. «È una battaglia che porto avanti da tempi non sospetti», racconta. Il leghista è il primo firmatario di una proposta di legge per ridurre il numero dei consiglieri regionali. «Ho chiesto di inserire un parametro standard: un consigliere deve rappresentare un certo numero di cittadini. Altrimenti si arriva alla situazione attuale, dove ci sono troppe poltrone». E poi c’è la battaglia per eliminare i vitalizi. «Sia per i parlamentari che per i consiglieri regionali, il principio deve valere per tutti». Che fine ha fatto? «Di questo argomento – continua Caparini – ne sta discutendo la prima commissione della Camera. Ma il relatore ha già spiegato che per intervenire serve una modifica costituzionale. Abbiamo già superato metà legislatura, è come decretare la morte del provvedimento. Non succederà niente».

A spulciare la lista di provvedimenti si trova di tutto. Dall’abolizione del canone Rai alla valorizzazione dei veicoli storici. Talvolta non è difficile individuare la radice leghista: è il caso della proposta per tutelare le lingue regionali. Un filone importante riguarda la lotta agli sprechi

Quasi un centinaio di proposte di legge, è lecito pensare che alcune siano finite in fondo a qualche cassetto. Quante sono diventate effettivamente legge? «Sono state tutte assegnate in commissione – spiega Caparini – nell’80 per cento dei casi sono state anche esaminate. Vede, a volte uso le mie proposte di legge come promemoria. Se c’è in calendario un provvedimento che si occupa dello stesso argomento, le trasformo in emendamenti. E così negli anni sono riuscito a ottenere buoni risultati». È successo così per il progetto di eliminare la carica di senatore a vita. «Quando abbiamo discusso la riforma costituzionale del governo, l’ho presentata come emendamento». Risultato positivo? «No, purtroppo è stato respinto».

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