Tutte le città del mondo che si chiamano Parigi

Si sa, Parigi è sempre Parigi. Ma bisogna mettersi d’accordo su quale si intenda. Ce ne sono tante, in America ben 29. E si trovano anche in Canada e Russia

“Avremo sempre Parigi”, come disse Humphrey Bogart in Casablanca. Il problema è che non è chiaro a quale Parigi si riferisse. Quella in Francia? O quella in Texas? Per chi non lo sapesse, ce ne sono tante, nel mondo, di Parigi: almeno 38. Una, come è ovvio, è la più famosa ed è anche la prima. Ma se qualcuno si avventurasse nell’oblast di Cheliabinsk potrebbe incrociarne un’altra, che sorge sul territorio russo. O un’altra ancora, più lontano, che si trova a Panama. Insomma, Parigi è sempre Parigi. Solo, bisogna specificare prima quale.

Come insegna questo articolo, la maggior parte delle città chiamate Parigi si trovano negli Usa: sono ben 29. La più popolosa, però, conta 25mila abitanti e sorge in Texas. Nata quando il Texas era ancora una repubblica indipendente, è stata considerata anche da Wim Wenders nei suoi film. È, come dicono i suoi abitanti, la “seconda Parigi più grande del mondo”. Sono così contenti che si sono costruiti anche una piccola Torre Eiffel, con in cima un cappello da cow-boy:

Ad aiutarli ci sono gli omologhi canadesi. Parigi, Ontario, è una simpatica cittadina di 11mila abitanti la cui economia si basa sulle miniere di gesso (detto anche plaster of Paris: e per questo il villaggio si chiama Parigi). A parte questo, sulla cittadina non c’è altro da dire.

Parigi, come detto sopra, si trova anche in Russia, nella regione di Cheliabinsk, alle pendici orientali degli Urali. È una regione importante perché è stata base per il cantiere della Transiberiana, per diverse industrie nel periodo sovietico e, infine, per esser stata colpita da un meteorite nel 2013. Può vantare di avere, sui suoi territori, anche una piccola Parigi, con tanto di torre Eiffel solitaria, tra le solitudini dei ghiacci. Parigi, insomma, è tanti luoghi, prima ancora che un luogo dell’anima.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta