In pensione a 67 anni? Ecco come costruire una pensione integrativa da 1.500 euro al mese

Cominciare il prima possibile, investendo poco meno di 100 euro al mese. È la strada da seguire di fronte a un futuro che ci riserva non solo un’età di ritiro dal lavoro sempre più lontana ma anche una pensione sempre più leggera

PASCAL GUYOT / AFP

Da giorni c’è un braccio di ferro tra governo e sindacati sull’allungamento dell’età pensionabile. A causa dell’aumento dell’aspettativa di vita, dal 2019 si dovrebbe andare in pensione a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mesi. Al di là della vicenda specifica, i piccoli risparmiatori dovrebbero cominciare ad attrezzarsi su come affrontare nel migliore dei modi la strada che porta alla pensione. Oltre a ritirarci dal lavoro più tardi, avremo anche una pensione ben più leggera. Se il tasso di sostistuzione (cioè quanto prendiamo di pensione rispetto all’ultimo stipendio) è mediamente del 70%, entro il 2060 scenderà al 55 per cento. Ci saranno inoltre molte diseguaglianze tra chi ha avuto un percorso lavorativo più lineare e chi più segnato dal precariato. Per questo è necessario pensare a una pensione integrativa per tempo. Ad esempio, investendo poco più di 98 euro a partire dai 20 anni, si arriverebbe a una pensione integrativa di 1.500 euro al mese.

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Nel 2060 la prima rata della pensione sarà mediamente del 55% rispetto all’ultimo stipendio. Per non dover cambiare radicalmente stile di vita bisogna partire con dei piani di accumulo molto presto, se possibile a partire dai 20 anni

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