CoronavirusBonus da 600 euro, ecco le istruzioni per presentare la domanda

L’Inps ha pubblicato la circolare applicativa per l’indennità destinata a partite Iva, professionisti, Co.Co.Co., lavoratori agricoli e dello spettacolo. Sono inclusi anche gli stagionali di bar e ristoranti. L’indennizzo non farà reddito. Dall’1 aprile si potrà fare richiesta

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Arrivano le istruzioni per chiedere l’indennità da 600 euro destinata a lavoratori autonomi, liberi professionisti e Co.Co.Co., danneggiati dall’emergenza coronavirus. Nella circolare n.49 del 30 marzo, l’Inps definisce le modalità di presentazione della domanda, specificando a chi spetterà e quando invece è incompatibile con altre prestazioni previdenziali. Le richieste potranno essere inoltrate da domani, anche tramite il Pin semplificato per accelerare l’erogazione delle somme.

Chi potrà fare domanda e chi no
Possono usufruire dell’indennità i liberi professionisti con partita Iva attiva alla data del 23 febbraio (compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici), i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata (con il versamento dell’aliquota contributiva per il 2020 al 34,23%).

Semaforo verde anche per gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma agricola, artigiani, commercianti iscritti alle gestioni speciali Ago oltre che alla previdenza obbligatoria Enasarco.

Via libera pure agli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano involontariamente cessato il rapporto di lavoro. In questa categoria, spiega l’Inps, rientrano le attività con codici Ateco CSC: quindi alberghi, agriturismi, ristoranti, bar, caffetterie, gelaterie, pasticcerie, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, stabilimenti termali.

L’indennità spetta agli operai agricoli a tempo determinato purché abbiano svolto nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo, e ai lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 e un reddito non superiore a 50mila euro.

Niente tasse
L’indennità pari a 600 euro è riferita al mese di marzo 2020, durante il quale non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. L’indennità non concorre alla formazione del reddito. Quindi non bisognerà pagare le tasse sulla cifra.

Incompatibilità
Le indennità non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza. Sono inoltre incompatibili con le pensioni dirette, l’Ape sociale e l’assegno ordinario di invalidità. Il bonus è invece compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione Discoll per i Co.Co.Co. Stessa cosa per i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e per i lavoratori dello spettacolo, che fruiscono della indennità di disoccupazione Naspi. Il bonus è compatbili con le prestazioni di lavoro occasionale, nei limiti di compensi di importo non superiore a 5mila euro annui.

Come presentare la domanda
La domanda da domani potrà essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, ma il rilascio del servizio sarà comunicato con un nuovo messaggio. Servirà il Pin rilasciato dall’Inps, lo Spid, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. In mancanza di queste credenziali, è possibile richiedere il Pin semplificato che si potrà ricevere direttamente sul proprio cellulare. In alternativa, ci si può rivolgere al contact center integrato, telefonando al numero verde 803 164 oppure al numero 06 164164.

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