MutuiOnlinePrestiti personali: vademecum per farne uno durante la quarantena

Sebbene molte delle finalità “classiche” non siano espletabili per via del blocco delle attività non essenziali, la richiesta di un finanziamento può comunque essere appetibile per chi ha delle spese che non può rimandare. Con gli strumenti online, le procedure sono facili e veloci

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Dopo l’approfondimento sui mutui per acquisto casa al tempo del coronavirus, vale la pena di approfondire le modalità per richiedere un prestito mentre si è in quarantena. Sebbene l’emergenza sanitaria abbia messo in sospensione molte delle normali abitudini delle persone, infatti, questo non è successo per i bisogni, più o meno urgenti, che vi sono collegati. Per cui, ad esempio, si potrebbe avere necessità di entrare in possesso in breve tempo di una certa somma di denaro per diversi scopi. Certo, acquistare un’auto o portare avanti una ristrutturazione potrebbe essere difficile in un momento simile, a maggior ragione considerando che gran parte delle attività considerate non essenziali è stata sospesa. In alcuni casi, però, viste a maggior ragione le difficoltà sul piano economico che il blocco totale sta generando e genererà nel futuro più o meno prossimo, potrebbe valere la pena di considerare un prestito per far fronte alle necessità più impellenti, che sia un ripianamento di debiti pregressi o una spesa che, proprio per via del coronavirus, non si può più rimandare.

«Fortunatamente, il prestito personale è un prodotto estremamente più semplice rispetto ad un mutuo», spiega Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline. «Non necessita di perizia, notaio, garanzie, ipoteche, né di documenti da fare al catasto. E si può praticamente ottenere a distanza senza dover incontrare nessuno». Grande vantaggio, questo, considerando il momento che stiamo attraversando. Se si è idonei (l’istituto di credito controlla sempre che la persona sia un buon pagatore), anche le tempistiche del prestito possono essere estremamente rapide: nell’arco di appena un paio di giorni si può ottenere una risposta ed eventualmente il denaro. «L’unico limite sono i documenti da reperire, bisogna capire come si può fare per ottenerli se non li si ha già», precisa l’esperto. Rientra in una necessità imprescindibile il fatto di uscire di casa e andare all’ufficio pubblico a richiederlo? Considerando come il governo abbia varato sanzioni onerose per chi viene fermato fuori di casa senza una valida ragione, questo è un elemento che va soppesato con attenzione.

Il vantaggio, d’altra parte, è che gli istituti di credito tendono ad essere piuttosto flessibili sul fronte prestiti, e in diversi casi riescono con facilità, tramite le banche dati che tengono traccia delle transazioni, a valutare il “merito” del cliente. Soprattutto se lo conoscono già. «Il rischio, semmai, può esserci per chi non ha mai fatto un prestito nella vita; questo è il classico punto interrogativo che l’istituto fa fatica a valutare», puntualizza Anedda. In generale, però, più gli importi richiesti in prestito sono contenuti, meno problemi si porranno di fronte alla domanda.

Se la probabilità di ottenere un prestito dipende dalla solidità del richiedente e dall’importo richiesto, molto dipende anche dallo scopo per cui si richiede il denaro. «Di solito il prestito si chiede con una finalità, che sia acquisto auto, ristrutturazione, o altro. Se non si possono portare avanti queste finalità per via del blocco delle attività, è naturale che anche il prestito perda la sua ragione d’essere», spiega Anedda. L’unica eccezione potrebbe essere costituita dal prestito per liquidità: se per le difficoltà economiche legate al virus, alcune situazioni si dovessero improvvisamente fare più impellenti, come ad esempio il caso sopracitato del consolidamento debiti, quella del prestito potrebbe certamente essere una soluzione viabile. «Poiché i prestiti sono tracciati, normalmente gli istituti di credito al consumo che operano questi finanziamenti si occupano di contattare le altre banche per chiudere le situazioni debitorie, ed erogare il finanziamento agli altri creditori», spiega Anedda. «Questo è sicuramente una tipologia di soluzione utile e accessibile senza complicazioni a chi si può trovare in situazioni di difficoltà». Posta la situazione straordinaria dettata dall’emergenza, inoltre, bisognerebbe in questo senso non dimenticare che il governo ha disposto la possibilità di sospendere il pagamento delle rate in casi particolari, come i mutui, proprio per andare incontro alle famiglie ed evitare di metterle in ulteriore difficoltà finanziaria.

Visto il vantaggio di poter usufruire di procedure snelle, l’opzione del prestito potrà dunque essere appetibile per diverse persone. Chi fosse interessato può facilmente usufruire di strumenti digitali come il portale di PrestitiOnline per valutare le migliori offerte in circolazione. Al momento, i migliori tassi si aggirano intorno al 6% per le finalità più richieste, che si tratti di ristrutturazione, acquisto auto o arredamento. La richiesta di liquidità, invece, è soggetta a tassi leggermente più alti, perché considerata più rischiosa da molti istituti. Ma sono anche tante le banche che «stanno iniziando a trattare tutte le finalità allo stesso modo, con tassi di prestiti per liquidità molto vicini a quelli più classici», precisa l’esperto.

Quando si scandaglia la rete alla ricerca delle offerte, la regola d’oro è fare attenzione a guardare gli elementi centrali, a partire dal tasso di interesse, più le eventuali spese aggiuntive. Fondamentale, infine, è assicurarsi di rivolgersi a operatori seri e società rinomate e solide, perché il rischio di truffa è sempre dietro l’angolo. «Le offerte farlocche non sono mai mancate, e per chi non è pratico potrebbe essere facile incappare in annunci di “occasioni irripetibili” che però si rivelano poi fallaci», conclude l’esperto. Per tutelarsi, dunque, la cosa migliore da fare è confrontare più offerte possibili affidandosi ai portali più noti, valutando di volta in volta quali sono le offerte serie di mercato.