La grafica EurostatL’Italia è il Paese europeo che esporta più abbigliamento

La Germania invece è quello che ne importa più di tutti. Quasi un vestito su tre che importiamo fuori dall’Unione viene dalla Cina

Eurostat

Nel 2019 gli Stati membri dell’Unione europea hanno importato abiti per un valore di 154 miliardi di euro, poco più della metà dei quali provenienti da paesi terzi (52 per cento, ovvero 80 miliardi di euro). Nell’ultimo decennio, le importazioni di abbigliamento negli Stati membri dell’UE sono aumentate del 62 per cento in valore.

La Germania è il Paese europeo che importa più vestiti: quasi 19 miliardi di euro da Stati non membri dell’Ue davanti a Spagna (13 miliardi di euro, 16 per cento), Francia (11 miliardi di euro, 14 per cento), Paesi Bassi (10 miliardi di euro, 13 per cento) e Italia (8 miliardi di euro, 10 per cento).

Le importazioni di abiti da paesi extra Ue provengono principalmente dalla Cina (23 miliardi di euro, pari al 29 per cento del totale degli abiti extra-UE), dal Bangladesh (15 miliardi di euro, 19 per cento) e dalla Turchia (9 miliardi di euro, 11 per cento), seguite da Regno Unito (5 miliardi di euro, 6 per cento), India (4 miliardi di euro, 5 per cento), Cambogia e Vietnam (entrambi 3 miliardi di euro, 4 per cento).

L’Italia invece è il più grande esportatore di abbigliamento: 12 miliardi di euro verso Stati non membri dell’UE nel 2019, davanti a Germania, Spagna e Francia.

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